16 novembre 2021 ore: 12:13
Economia

In Ue cresce la spesa per la protezione sociale

Le prime stime 2020 di Eurostat: spesa più alta in Francia (36% del Pil), Austria (34%) e Italia (33%); Irlanda in fondo alla classifica. Aumento "in parte dovuto alla diminuzione del Pil nominale a causa della pandemia di Covid-19"

ROMA - Nel 2020 la spesa per le prestazioni di protezione sociale in percentuale del Pil è aumentata in tutti gli Stati membri dell'Unione europea rispetto all’anno precedente e ciò “è in parte dovuto al fatto che il Pil nominale è diminuito a causa della pandemia di Covid-19”. Lo dicono le prime stime sulla spesa per la protezione sociale, pubblicate di recente da Eurostat, che utilizza i principali indicatori principali per il Sistema europeo di statistiche integrate sulla protezione sociale (Esspros) e dati forniti dai paesi dichiaranti su base volontaria. 

Tra gli stati membri, per i quali sono disponibili stime per il 2020, la spesa per prestazioni di protezione sociale è più alta in Francia (36% del Pil), Austria (34%) e Italia (33%), mentre era più bassa in Irlanda (15%), così come Lettonia, Ungheria e Lituania (tutti 18%).  

Le prestazioni di vecchiaia e malattia/assistenza sanitaria costituiscono la maggior parte delle prestazioni di protezione sociale in tutti gli Stati membri per i quali sono disponibili dati. Le altre categorie riguardano disabilità, sopravvissuti, famiglia e figli, disoccupazione, alloggio ed esclusione sociale. 

Le prime stime sulle prestazioni di protezione sociale sono disponibili nella sezione del sito Web di Eurostat sulle statistiche sulla protezione sociale.

Protezione sociale in Ue prime stime 2020 Eurostat

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