31 ottobre 2014 ore: 13:24
Salute

In una settimana il Tar boccia per quattro volte l'ordinanza anti slot di Pisapia

Il tribunale amministrativo ha accolto le richieste di quattro società, che gestiscono sale da gioco, di sospendere l'ordinanza che limita gli orari di apertura e di funzionamento degli apparecchi dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Secondo i giudici, le imprese rischiano "un grave pregiudizio" e il loro ricorso "appare fondato"
Gioco d'azzardo, giocatore disperato alle slot

MILANO - In una sola settimana il Tar della Lombardia ha bocciato quattro volte il Comune di Milano e l'ordinanza anti slot di Pisapia del 15 ottobre scorso, che limita gli orari delle sale da gioco e del funzionamento delle macchinette in bar e altri esercizi pubblici. Il 30 ottobre il Tar ha dato ragione, infatti, a due società che gestiscono sale gioco, Bingo Plus e Game Paradise, che chiedevano due cose: di sospendere subito l'efficacia dell'ordinanza e di annullarla. La prima sezione del Tar Lombardia ha deciso, in attesa di pronunciarsi definitivamente, di "accogliere la domanda cautelare", ossia di sospendere gli effetti dell'ordinanza. In altri termini, le due sale gioco per il momento non avranno più i limiti di orari imposti dal Comune (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23), ma potranno deciderli come meglio credono. Delle stesso tenore i decreti del Tar Lombardia emanati il 28 ottobre, a favore di Sisal Entertainment e di Azzurro Gaming.

Nelle motivazioni dei decreti in cui boccia l'ordinanza anti slot, il presidente della prima sezione del Tar, Francesco Mariuzzo, scrive che per le quattro società "sussistono gli estremi del grave pregiudizio indotto dalla disattivazione degli apparecchi adibiti ai giochi leciti" e pertanto stabilisce che l'ordinanza non sia applicata (anche se solo temporaneamente). Nel caso di Sisal, inoltre, aggiunge che il ricorso presentato dalla società "appare allo stato fondato", poiché l'ordinanza del Comune non è giustificata in quanto con le sale gioco non sarebbero in pericolo interessi pubblici quali "sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale e salute". Le udienze in cui i quattro casi saranno approfonditi dal Tar Lombardia sono state fissate tutte per il 19 novembre: in quell'occasione i giudici decideranno definitivamente se tenere in vita o meno l'ordinanza anti slot. (dp)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news