5 gennaio 2022 ore: 14:24
Famiglia

Inflazione e caro bollette, “escalation che avrà effetti pesanti sulle famiglie italiane”

Il grido di allarme delle associazioni di categoria e dei consumatori, dopo i rincari di luce e gas e dopo il dato Istat di dicembre sull’inflazione. Adiconsum: “Aumenti che faranno aumentare le già tante famiglie in povertà energetica”. Assoutenti: “Un massacro”. Unione consumatori: “Fino a 1400 euro in più per una famiglia con 2 figli”
Povertà, economia, cibo (portafoglio con soldi e posate)

ROMA – Aumenti delle bollette, aumento generalizzato dell’inflazione, così come dimostrato oggi dai dati Istat sui dicembre 2021 (+3,9%). Segnalati forti rincari per alimentari e trasporti, e con caro-bollette prezzi e tariffe cresceranno ancora, possibile raddoppio del tasso di inflazione entro la primavera. Tutte cose che fanno suonare campanelli d’allarme e che invitano a tenere sotto controllo la situazione delle famiglie italiane, sempre più pressate da rincari di varia natura. Una situazione che spinge molte associazioni di categoria e dei consumatori a prendere posizione.

“Per quanto apprezzabile, il ricorso ad un nuovo stanziamento di risorse, da parte del Governo per alleviare un caro-bollette ‘ancora più salato’ per famiglie e imprese nel I trimestre del nuovo anno, conferma quanto da noi sostenuto e cioè che non è con interventi-tampone che si risolve il problema - dichiara Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale -. Problema dovuto alla mancanza di una strategia energetica dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni e che, a oltre 20 anni dalla liberalizzazione del settore elettrico e a oltre 10 dalla liberalizzazione del mercato, continua a far ricadere sui consumatori e sulle imprese le mancate scelte politiche e a far crescere il numero dei cittadini in povertà energetica. È ora che la politica e il Governo affrontino, una volta per tutte, il problema, come da noi più volte e in più occasioni richiesto in varie audizioni a Camera e Senato e ai Ministeri competenti”.

“Dal punto di vista strutturale, chiediamo – prosegue De Masi - innanzitutto, la creazione di un mercato dell’energia a livello europeo; la riforma della struttura tariffaria adeguandola alle scelte energetiche che il Paese si darà; la piena diffusione dell’elettrificazione in tutte le aree geografiche; la semplificazione delle procedure autorizzative per la massima diffusione delle energie rinnovabili; la revisione del decreto Bersani”.

“Per contenere nell’immediato il caro-bollette, abbiamo richiesto l’alleggerimento della bolletta eliminando le accise e tutte quelle voci non pertinenti ai consumi energetici; il trasferimento di alcuni oneri generali di sistema sulla fiscalità generale; il contenimento dell’IVA e della tassazione; l’aumento del bonus sociale e del tetto Isee per accedervi; l’adozione di interventi per assicurare apparecchiature più efficienti per i disagiati economicamente; la creazione di un Fondo sociale per i consumatori vulnerabili; un Albo dei Venditori per il mercato libero con accesso consentito solo dietro garanzie fidejussorie. Ribadiamo, inoltre – conclude De Masi -, la richiesta ai ministeri competenti dell’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, tra i quali le associazioni consumatori aderenti al Cncu, per affrontare in maniera strutturale il problema del caro-bollette che ormai incide fortemente, insieme alla pandemia, sulla tenuta delle famiglie e delle imprese”.

Inflazione al 3,9%, Assoutenti: “Escalation prezzi avrà effetti su spese degli italiani”

“L’inflazione al 3,9% rappresenta un massacro per le tasche delle famiglie che, oltre ai rincari delle bollette di luce e gas, dovranno fare i conti con prezzi al dettaglio sempre più elevati”. Lo afferma Assoutenti, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. E il presidente, Furio Triuzzi, precisa: “Desta grande preoccupazione l’impennata dei prodotti alimentari che a dicembre salgono del +2,9% su base annua, beni indispensabili di cui le famiglie non possono fare a meno. Solo per mangiare gli italiani si ritrovano oggi a spendere 217 euro in più a famiglia su base annua, a causa dei rincari registrati nel comparto. Pesante anche l’impatto della voce ‘trasporti’ (+9,6% a dicembre) che determina un aggravio di spesa sugli spostamenti pari a +519 euro annui a nucleo”.
“Prezzi e tariffe sono destinati a crescere ulteriormente nelle prossime settimane a causa dei maxi-rincari di luce e gas disposti da Arera, aumenti che avranno effetti a cascata sui listini e che potrebbero portare entro la primavera ad un raddoppio del tasso di inflazione rispetto a quello attuale – prosegue Truzzi -. Una situazione che peserà sui consumi degli italiani, perché le famiglie reagiranno agli aumenti contraendo la spesa, con effetti a cascata sul commercio e sull’economia nazionale”.

Unione nazionale consumatori: “Stangata record da 1400 euro per coppie con figli”

"Italia inguaiata! Se a dicembre, nonostante non sia ancora arrivata l'impennata astronomica di luce e gas di gennaio, +55% luce e +41,8% gas, pari a una mazzata da 1008 euro, i prezzi già svettano a questi livelli, è evidente che a gennaio sarà una carneficina per le tasche dei consumatori. Da giugno a dicembre, in appena 6 mesi, l'inflazione è triplicata proprio per colpa dei rincari dei beni energetici, senza i quali oggi l'inflazione sarebbe pari solo all'1,6%". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. Che aggiunge: “Non si tratta di aspettative di inflazione che possono indurre le famiglie a rinviare gli acquisti a titolo precauzionale, aumentando la propensione al risparmio, ma di una riduzione netta del loro reddito disponibile dovuta alla stangata che stanno pagando. L'inflazione a 3,9% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 1407 euro su base annua, 535 solo per abitazione, acqua ed elettricità, 519 euro per i trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1303 euro, 537 per l'abitazione, 452 per i trasporti, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1094 euro, 504 per l'abitazione e 332 per i trasporti. Ma il record spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con i figli per viaggiare e per la cura della casa, hanno un aggravio annuo di 1438 euro, 635 per l'abitazione e 515 per i trasporti", conclude Dona.

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