14 luglio 2013 ore: 13:46
Immigrazione

Insulti a Kyenge. Guerra: "Una vergogna per il paese"

La viceministra al Welfare con delega alle Pari opportunità considera "triviali" le parole rivolte dal leghista Calderoli alla ministra dell'Integrazione. "Calderoli ha insultato soprattutto sé stesso. Resta da vedere se il paese vorrà essere così generoso da lasciarsi insultare insieme a lui"
Antonio Scattolon/A3/Contrasto Cécile Kashetu Kyenge

Cécile Kashetu Kyenge

ROMA - "La mia prima reazione è stata un profondo e purtroppo sempre nuovo senso di vergogna per il paese tutto. Ma il senatore Calderoli ha insultato soprattutto sé stesso. Resta da vedere se il paese vorrà essere così “generoso” da lasciarsi insultare insieme a lui". Interviene così la viceministra Guerra, con delega alle Pari opportunità, nella polemica innescata dagli insulti del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli alla ministra Cecile Kyenge, definita in un comizio simile a un orango.

"Continua a stupirmi che alcune (troppe?) persone sentano così impellente il bisogno di ridurre ogni esperienza di vita ricca, complessa, costruita sulla voglia di lottare, a un immaginario triviale smaccatamente privo di umanità e fantasia -aggiunge Guerra -. La verità è che il senatore Calderoli, ma non è il solo, sulla persona Cécile Kyenge, sulla sua forza umana e la sua competenza, non saprebbe proprio cosa dire. Molto, molto più comodo parlare di “orangotanghi”.

 

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