16 febbraio 2023 ore: 17:07
Giustizia

Iran: patrocinio politico dei condannati a morte, Auser aderisce alla campagna

L’associazione “adotterà” prigionieri politici per impedire la loro esecuzione e ottenerne la liberazione. Fabrizio Dacrema (Auser Nazionale): “Colpisce positivamente il grande protagonismo e l’attivismo dei giovani iraniani nella rivolta”

ROMA - 81 parlamentari di diversi partiti coordinati dall’on Lia Quartapelle hanno presentato questa mattina alla Camera dei Deputati, in conferenza stampa, l’iniziativa di Patrocinio Politico dei condannati a morte in Iran, insieme a due deputati tedeschi che in Germania portano avanti la stessa iniziativa. Alla campagna ha aderito anche l’Auser insieme ad Arci, Anci e Ande. Per Auser era presente alla Conferenza Stampa Fabrizio Dacrema, responsabile nazionale di Auser Cultura.

“Il Patrocinio Politico è una delle forme di sostegno alle proteste iraniane contro la feroce repressione che sta colpendo chi scende in strada per protestare – afferma Auser -. Dal 16 settembre in Iran, le proteste seguite al femminicidio di Stato di Jina Mahsa Amini si sono allargate a macchia d’olio coinvolgendo prima le donne e le minoranze etniche del Paese e poi gli studenti e i lavoratori delle aree a maggioranza persiana. Una rivolta popolare contro il regime autocratico per l’autodeterminazione delle donne e per le libertà civili, sociali e politiche. La Repubblica islamica continua a rifiutare ogni apertura e risponde alla rivolta in corso con una atroce repressione: circa 500 vittime tra i manifestanti, 18 mila gli arresti, 2 le condanne a morte finora eseguite”.

“È stata inoltre varata una norma a favore dell’applicazione della pena di morte in caso di sentenza di condanna per gravi crimini contro lo Stato – continua l’Auser -. In applicazione della legge, da novembre la magistratura ha proceduto a emettere 17 condanne capitali: giovani donne e uomini saranno messi a morte per la sola colpa di aver lottato per la libertà”.

“Colpisce positivamente il grande protagonismo e l’attivismo  dei giovani iraniani nella rivolta – ha sottolineato Fabrizio Dacrema di Auser Nazionale -: da un lato questo rende ancora più atroce la  loro detenzione, ma grazie a questi ragazze e ragazzi le cose cambieranno in profondità, si è avviato un processo irreversibile verso la libertà e la caduta di un regime violento e teocratico. La lotta per la libertà delle donne è la lotta per libertà di tutti”.
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