2 marzo 2016 ore: 14:40
Disabilità

Isee, “ora il governo provveda al più presto”. Le indicazioni della Ledha

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, “i comuni non hanno più scuse: devono adottare i nuovi regolamenti o modificare quelli già in vigore, adeguandosi a quanto stabilito dalle sentenze. Lo facciano presto, coinvolgendo le associazioni”
Anziana disabile in carrozzina

ROMA – Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sul nuovo Isee, “i Comuni non hanno più scuse: devono adottare i nuovi regolamenti o modificare quelli già in vigore, adeguandosi a quanto stabilito dalle sentenze”: è quando afferma Marco Faini, vicepresidente di Ledha e direttore di Anffas Brescia onlus. “Inoltre è importante – aggiunge - che modifiche e adeguamenti avvengano in tempi brevi e con il coinvolgimento delle associazioni di persone con disabilità attive sul territorio. Escluderle, come spesso avviene, è non solo sbagliato – dal nostro punto di vista – ma deleterio, perché una materia così complessa, articolata e controversa richiede non solo un ampio confronto, ma la ricerca della massima condivisione possibile”. 

Il compito spetta però anche ad “altri due soggetti istituzionali, anche se con diversissime competenze e responsabilità – spiega ancora Faini -: il governo (e nello specifico il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali) deve con immediatezza ‘correggere’ la norma e quindi la procedura gestita da Inps, che ha sin qui continuato a gestire gli Isee non tenendo conto delle sentenze del Tar Lazio”. E poi ci sono le regioni, “che nell’ambito delle loro prerogative hanno, ciascuna per conto proprio, normato aspetti cruciali del nuovo Isee, incrementando inaccettabili disparità di trattamento riguardo all’accesso e alla compartecipazione al costo della rete dei servizi e delle prestazioni”. 

In particolare, alla regione Lombardia, “che lodevolmente ha attivato sin dal 2015 un tavolo di monitoraggio sugli esiti applicativi del nuovo Isee”, Ledha chiede di “mantenere e rafforzare questo importante luogo di confronto. Anche per discutere la revisione del bilancio di previsione 2016, che ha ulteriormente ridotto lo stanziamento del Fondo sociale regionale che va invece riportato almeno ai livelli del 2010 (70 milioni di euro), per adeguatamente sostenere la finanza locale in materia di politiche sociali, oggettivamente rese più incerte e complesse anche a seguito di questa ennesima ‘novità’ sul già complesso quadro delle norme Isee. Proprio per la complessità della materia – conclude Faini - le tre sentenze del Consiglio di Stato non hanno posto definitivamente la parola ‘fine’ sulla questione Isee. Pubblicheremo nuove analisi e nuovi approfondimenti sulla questione nei prossimi giorni”.

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