4 dicembre 2008 ore: 14:41
Disabilità

Iss: ''Bisogna tutelare la salute umana''

Manca una legislazione in materia e spesso chi ''cura'' con gli animali non è qualificato. Le preoccupazioni dell'Istituto superiore di sanità

ROMA - “L"Istituto superiore di sanità, come organo tecnico-scientifico del Sistema sanitario nazionale, si deve occupare di tutti gli ambiti terapeutici dove sono coinvolti pazienti al fine di tutelare la salute umana”. Con queste parole la dottoressa Francesca Cirulli, del dipartimento di Biologia cellulare e neuroscienze dell’Istituto superiore di Sanità, spiega l’impegno dell’Istituto nelle terapie svolte con gli animali. La dottoressa, che ha curato insieme al dottor Enrico Alleva il censimento delle attività e terapie assistite con gli animali in Italia, sottolinea: “Purtroppo manca una legislazione ad hoc e spesso chi opera in questo settore è personale non qualificato. È per questo che, assieme agli istituti zoo profilattici, al ministero e a tutti gli organi competenti, dobbiamo monitorare le diverse realtà per arrivare a linee guida per gli operatori”.

Oltre al monitoraggio anche la ricerca è fondamentale. “Come dipartimento di neuroscienze comportamentali siamo interessati a fare della ricerca di base - spiega Francesca Cirulli - per capire quali sono i meccanismi di base dell’efficacia di queste terapie. Abbiamo tutte le conoscenze per coordinare dei progetti di ricerca veri e propri che finora non ci sono stati”. Dopo il censimento della pet therapy in Italia il passo successivo è, spiega Cirulli,  “istituire una commissione a livello regionale o nazionale che monitori quello che succede sul territorio e rilevi le esperienze più interessanti e più valide”.  (Laura Ponziani)

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