11 febbraio 2014 ore: 11:32
Economia

Istat: occupati solo 6 su 10 tra 20 e 64 anni

Rapporto 'Noi Italia'. Nel 2012 risultano occupate sei persone su 10 in eta' 20-64 anni, con un forte squilibrio di genere a sfavore delle donne e un marcato divario territoriale tra il Centro-Nord e Mezzogiorno (20,5 punti percentuali)
. Ragazzo lavora in fabbrcia

Ragazzo lavora in fabbrica

Roma - Nel 2012 risultano occupate sei persone su 10 in eta' 20-64 anni, con un forte squilibrio di genere a sfavore delle donne e un marcato divario territoriale tra il Centro-Nord e Mezzogiorno (20,5 punti percentuali). E' quanto si legge nel Rapporto 'Noi Italia' dell'Istat.

Il tasso di occupazione nella fascia di eta' 55-64 anni e' pari al 40,4 per cento, in aumento di circa 2,5 punti percentuali rispetto al 2011 ma inferiore alla media Ue27 (48,9 per cento).

Il 13,8 per cento dei dipendenti ha un contratto a termine, valore sostanzialmente analogo alla media europea. La quota di occupati a tempo parziale e' pari al 17,1 per cento. Entrambe le tipologie contrattuali sono piu' diffuse tra le donne.

Il tasso di inattivita' e' al 36,3 per cento. Pur segnando una riduzione significativa rispetto al 2011 si conferma tra i piu' elevati d'Europa. L'inattivita' femminile rimane molto ampia (46,5 per cento), nonostante la forte contrazione rispetto al passato.

Il tasso di disoccupazione raggiunge il 10,7 per cento, in confronto all'8,4 per cento di un anno prima, ed e' in linea con quello medio Ue27 (10,5 per cento). L'incremento interessa entrambe le componenti di genere e tutto il territorio; in alcune regioni del Mezzogiorno arriva al 19,3 per cento (Campania e Calabria).

La disoccupazione di lunga durata (che perdura cioe' da oltre 12 mesi) interessa il 52,5 per cento dei disoccupati e supera il 54 per cento per la componente femminile. Nel 2011 la quota di unita' di lavoro irregolari si attesta al 12 per cento, in lieve riduzione rispetto ai due anni precedenti. Il Mezzogiorno registra l'incidenza piu' elevata di lavoro non regolare, oltre il doppio rispetto a quella del Centro-Nord. A livello settoriale, e' non regolare quasi un quarto dell'occupazione nell'agricoltura.

(DIRE)

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