7 aprile 2016 ore: 11:45
Giustizia

Istat: omicidi, nel 31% dei casi la vittima è donna. Calano i detenuti

Rapporto ''Noi Italia. Edizione 2016''. Il rischio criminalità si conferma uno dei problemi maggiormente sentiti. Nel 2015 la quota di famiglie italiane che percepiscono un elevato rischio di criminalità nella zona in cui vivono sale significativamente (41,1%, dal 30,0% del 2014). Cala il sovraffollamento
Uomo impugna una pistola, criminalità

ROMA - Il rischio criminalità si conferma uno dei problemi maggiormente sentiti dai cittadini. Nel 2015 la quota di famiglie italiane che percepiscono un elevato rischio di criminalità nella zona in cui vivono sale significativamente (41,1% dal 30,0% del 2014), riprendendo il trend di crescita interrotto l'anno precedente. E’ quanto rileva l'Istat nel rapporto ''Noi Italia. Edizione 2016''.

Cala il sovraffollamento carcerario. Il sovraffollamento delle carceri è in netta diminuzione per il maggior ricorso a misure alternative alla detenzione (88,2 detenuti per 100 mila abitanti nel 2014). In ambito europeo, nel 2013 l'Italia si colloca al di sotto della media europea e tra gli undici paesi con una presenza proporzionalmente minore di detenuti.

Vittime di omicidio. E' di sesso femminile il 31,1% delle vittime di omicidio, nel 55% circa dei casi l'assassino è il partner o ex partner (dati 2014). A livello territoriale, l'Umbria e la Toscana presentano la percentuale più alta di vittime donne. Nel confronto con i paesi europei (per i quali sono disponibili i dati) l'Italia si conferma in una posizione intermedia per questa tipologia di omicidio.

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