Istat: sono le associazioni a rappresentare maggiormente il non profit italiano
ROMA - È il settore cultura sport e ricreazione il settore di attività prevalente tra le istituzioni del non profit in Italia: sono quasi 220 mila, pari al 65 per cento del totale nazionale. È quanto emerge primo censimento permanente sulle istituzioni non profit realizzato dall’Istat e presentato questo pomeriggio nella sede dell’Istituto di ricerca.
Secondo quanto evidenziano i dati raccolti e relativi al 31 dicembre 2015, l’assistenza sociale (ambito che include anche la protezione civile) si piazza al secondo posto con quasi 31 mila istituzioni non profit, e cioè poco più del 9 per cento del totale. Seguono i settori Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi (oltre 20 mila istituzioni e circa il 6 per cento), la Religione (oltre 14 mila istituzioni e il 4,3 per cento), Istituzione e ricerca (13.481 istituzioni, il 4 per cento del totale) e il settore Sanità che conta 11.590 istituzioni pari al 3,4 per cento.
Il confronto tra i dati del 2015 con quelli del 2011 evidenzia un balzo tra le istituzioni di carattere religioso, cresciute di oltre il 110 per cento, seguono le istituzioni delle Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi (del 25,6 per cento), dell’Assistenza sociale e protezione civile (+23 per cento circa) e della Cooperazione e solidarietà internazionale (circa il 21 per cento in più). Crescono in misura inferiore (circa 11 per cento) che le istituzioni non profit che si occupano di Cultura, sport e ricreazione. In calo, invece, il non profit che si occupa di Tutela dei diritti e attività politica (-22,9 per cento), Filantropia e promozione del volontariato (-21,9 per cento), Ambiente (-18,9 per cento), Istruzione e ricerca (-13,2 per cento) e Sviluppo economico e coesione sociale (-8 per cento circa).
Sono le associazioni, riconosciute e non, a rappresentare maggiormente il mondo del non profit. Nel 2015 sono quasi 287 mila unità, pari a più dell’85 per cento del totale. Seguono le cooperative sociali (16.125, pari al 4,8), le fondazioni (sono 6.451, pari all’1,9 per cento). Le istituzioni con altra forma giuridica sono oltre 26 mila e sono rappresentate prevalentemente da enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, comitati, società di mutuo soccorso, istituzioni sanitarie o educative e imprese sociali con forma giuridica di impresa. Rispetto alla rilevazione del 2011, però, sono le cooperative sociali quelle che registrano una decisa crescita, facendo segnare un 43,2 per cento in più nel 2015. Tuttavia, l’aumento più elevato si rileva tra tutto il mondo delle istituzioni con altra forma giuridica, che fanno registrare un +86,4 per cento.
Altro aspetto interessante riguarda la mission delle diverse organizzazioni censite. A livello nazionale, infatti, il 34,4 per cento del non profit, circa una su tre, ha come finalità il sostegno e il sul supporto a soggetti deboli o in difficoltà. Il 20 per cento circa, si occupa di promozione e tutela dei diritti. Il 13,8 per cento infine, si occupa della cura dei beni collettivi. (ga)