19 luglio 2023 ore: 14:19
Disabilità

Istituito il Garante nazionale per le persone con disabilità. Locatelli: “È figura fondamentale”

di Antonella Patete
Sarà un organo collegiale indipendente, senza obbligo di subordinazione. Falabella (Fish): “Il ministero ci ha ascoltato, ora siamo pronti a collaborare. A questo punto si acceleri sugli altri decreti che costituiscono il cuore della legge 227”
Disabilità, carrozzina in riva al mare, spiagge accessibili

 

ROMA – È stato istituito il Garante Nazionale per le persone con disabilità, previsto dalla legge 227/2021 “Delega al governo in materia di disabilità”: un organismo collegiale, con tre componenti di cui uno con funzioni di presidente. A darne notizia, nelle scorse ore, la stessa ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha così commentato la nascita di questa figura: “Si tratta di una figura fondamentale che promuove e tutela i diritti delle persone con disabilità, dispone di autonomi poteri di organizzazione, di indipendenza amministrativa e non ha vincolo di subordinazione. Il Garante ha la facoltà di formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni e ai concessionari pubblici, sollecitando o proponendo interventi, misure o accomodamenti ragionevoli idonei a superare le criticità riscontrate – ha aggiunto Locatelli –. Può emettere un parere motivato nel quale indica gli specifici profili delle violazioni individuate e, ove possibile, propone il ricorso all’autotutela amministrativa entro 90 giorni. Per esempio, nei casi di mancato adeguamento a quanto previsto nei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nonché di ogni altra barriera che impedisca alle persone con disabilità di poter accedere agli edifici pubblici e aperti al pubblico o che ne limiti la fruizione in modo significativo, il Garante può proporre all’amministrazione competente un cronoprogramma per rimuovere le barriere stesse, vigilando sui relativi stati di avanzamento, e dinanzi all’inerzia delle pubbliche amministrazioni, constatata l’assenza di fondate motivazioni, può proporre azione per l’accertamento dell’obbligo di provvedere, ovvero agire per l’accertamento della nullità degli adottati. Inoltre, può compiere verifiche nelle strutture che erogano servizi pubblici essenziali e, tra queste, le strutture residenziali e semiresidenziali, i centri di accoglienza residenziali e i centri diurni, nonché gli istituti penitenziari. “Questo decreto – ha concluso – istituisce una figura non solo di riferimento, operativa e con compiti precisi, ma definisce anche un reale percorso di supporto nel rispetto della Convenzione Onu e del diritto di ogni persona ad una vita dignitosa e pienamente partecipata”.

“Con l’istituzione del Garante si fa un ulteriore passo verso l’attuazione della legge delega in materia di disabilità” ha commentato Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) dalle pagine di Superando.it. “Inizialmente – Falabella – la nostra Federazione aveva manifestato una serie di perplessità sull’istituzione di tale figura, ritenendo che essa rischiasse di appesantire ulteriormente l’apparato burocratico del nostro Paese, sovrapponendosi alla gerarchia amministrativa già in essere. E tuttavia, grazie anche alla nostra interlocuzione con il ministero per le Disabilità, il testo proposto inizialmente è stato senza dubbio migliorato e ora siamo pronti a collaborare con il nuovo organismo, confidando in un coinvolgimento diretto del mondo associativo, e segnatamente delle due grandi Federazioni, la nostra e la Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), così come previsto dall’articolo 4, comma 3 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità che, non va mai dimenticato, è la Legge 18/09 dello Stato Italiano. E questo dovrà accadere in particolare nella fase di individuazione di coloro che andranno a comporre l’organismo collegiale che formerà il Garante”.

Per il presidente della Fish è necessario a questo punto “accelerare sui quei decreti che costituiscono il cuore della Legge 227/21 e che dovranno essere declinati in modo puntuale e dettagliato”. Il riferimento è la definizione della condizione di disabilità, nonché la revisione, il riordino e la semplificazione della normativa di settore riguardante l’accertamento della condizione di disabilità, in vista della realizzazione del progetto di vita delle persone con disabilità. “Non a caso – conclude Falabella – già da tempo sottolineiamo in ogni occasione la necessità, per il nostro Paese, di una profonda riqualificazione dell’attuale sistema di welfare, per rendere effettivi i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ad oggi sin troppo spesso non garantiti”. Sulla stessa linea anche Paolo Colombo, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, che ha così ha commentato in una nota: “"Ora occorre emanare tutti gli altri decreti previsti dalla legge delega sulla disabilità e prevedere delle forme di coordinamento con tutti i Garanti regionali delle persone con disabilità. L'istituzione del Garante nazionale è un passo avanti perché l’Italia non sia più il paese dei diritti negati ma quello dei diritti rispettati”.

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