8 maggio 2015 ore: 15:59
Disabilità

Italia e Germania boicottano il libero accesso dei ciechi al patrimonio librario

I governi di Roma e Berlino si opporrebbero alla ratifica, da parte dell’Unione Europea, del Trattato di Marrakech, un documento che stabilisce il quadro giuridico per rendere milioni di libri accessibili a ciechi e ipovedenti di tutto il mondo.
Lega del Filo d’Oro Ciechi, non vedenti - Lettura in Braille

Persone impegnate nella lettura Braille. Foto: Lega del Filo d’Oro

BRUXELLES - I governi di Italia e Germania starebbero bloccando i progressi in materia di eccezioni al diritto d’autore per permettere a milioni di ciechi e ipovedenti in tutto il mondo un accesso più ampio a libri in Braille, in versione elettronica o a caratteri ingranditi.

- Da Roma e da Berlino, infatti, ci si opporrebbe alla ratifica, da parte dell’Unione Europea, del Trattato di Marrakech, un accordo internazionale già firmato dall’UE nell’aprile del 2014, che in sintesi stabilisce un regime per lo scambio transnazionale di libri in formato accessibile. Il punto centrale di questo trattato è un articolo che autorizza le organizzazioni e le biblioteche dei ciechi a condividere le proprie raccolte di titoli accessibili con altre comunità parlanti la stessa lingua in tutto il mondo. Per esempio la Spagna e l'Argentina sarebbero in grado di condividere il proprio patrimonio librario accessibile di oltre 150 mila titoli con tutti i paesi dell'America Latina, non appena il governo di ciascun paese beneficiario avrà ratificato e adottato le misure per far entrare in vigore il Trattato.

A denunciare il boicottaggio della ratifica da parte della Germania e dell’Italia sono l’Unione Europea dei Ciechi (Ebu) e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici). Le due organizzazioni, in una nota, spiegano che “questa riluttanza non è dovuta tanto a tecnicismi legali, quanto alla carente volontà politica di garantire a tutte le persone non vedenti, ipovedenti e con altre disabilità di lettura il pieno accesso al patrimonio librario dell'umanità indipendentemente dai vincoli del diritto d'autore”.

Dietro al blocco di Germania e Italia ci sarebbe una diatriba su a chi spetti la competenza giuridica riguardante le eccezioni al copyright: dalle due capitali si sosterrebbe che essa sia condivisa fra Ue  e Stati membri, ma il servizio giuridico della Commissione e quello del Consiglio dell’Unione Europea, nonché diversi giudizi della Corte di Giustizia, indicherebbero il contrario, cioè che sia l’UE a avere competenza giuridica esclusiva  in materia (per chi volesse addentrarsi nei tecnicismi legali un blog con maggiori informazioni).

Mario Barbuto, Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, ha espresso il proprio disappunto per la posizione assunta dal governo italiano il quale, ostacolando la ratifica del Trattato di Marrakech, non rispetta i suoi obblighi nei confronti dei disabili ai sensi dell'art. 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. “Il nostro governo non trae alcun vantaggio da questa posizione e perde, invece, una grande occasione per porre fine alla "carestia dei libri" assicurando a milioni di persone cieche e ipovedenti in tutto il mondo l'accesso all'educazione, alla cultura e allo svago attraverso la lettura”, ha dichiarato Barbuto.

La nota dell’Uici prosegue: “L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti  non riesce a comprendere le ragioni per cui l'Italia, che ha una legislazione particolarmente avanzata riguardo alle eccezioni al diritto d'autore in favore delle persone disabili, abbia assunto in seno al Consiglio dell'Unione europea una posizione chiaramente contrastante con le esigenze delle persone non vedenti in Europa e nel resto del mondo”

La scorsa settimana la Commissione europea ha proposto un compromesso che rispetta la sovranità dei singoli Stati membri dell'UE per quanto concerne la ratifica del Trattato di Marrakech pur affermando il principio della competenza giuridica dell'Unione europea.

“Respingendo questo compromesso - si legge nel comunicato delle due organizzazioni - i governi dell'Italia e della Germania hanno dimostrato scarsa flessibilità, al punto da compromettere un possibile accordo”.

L’Ebu e l’Uici spiegano che, se dovesse concretizzarsi il blocco della ratifica del Trattato di Marrakech da parte dell'Unione europea le barriere del diritto d'autore all'accesso alla cultura per i non vedenti continueranno ad esistere ancora per molti anni e i cittadini ciechi e ipovedenti dovranno attendere che la Corte di giustizia europea esprima il proprio parere ( (che secondo le due associazioni sarà indubbiamente favorevole alla competenza esclusiva dell'UE riguardo alla ratifica) e che l'UE adotti una nuova normativa quadro comunitaria sul diritto d'autore. Secondo i ciechi europei e italiani, questo ritardo, probabilmente di molti anni, non appare né ragionevole né giustificabile. Maurizio Molinari

© Copyright Redattore Sociale