10 ottobre 2017 ore: 12:26
Famiglia

Italia, in un anno 950 minori vittime di violenza sessuale

Alla vigilia della giornata mondiale delle Bambine, Terre des Hommes ha presentato la sesta edizione del Dossier della Campagna “Indifesa” sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo. Nell’ultimo anno i minori vittime di violenza sessuale sono aumentati del 6% e 6 su 10 sono bambine
Abusi su minori, pedofilia, bambino con mani su faccia - SITO NUOVO

ROMA - Più di due bambini ogni giorno, in Italia, sono vittime di violenza sessuale, oltre 950 minori in un anno. Il numero totale dei bambini e degli adolescenti vittime di questo reato ha registrato un aumento del 6% rispetto al 2016. La percentuale più alta negli ultimi dieci, toccando la cifra di 5.383 minori. Sono i nuovi dati Interforze sui minori vittime di reato nel 2016 elaborati per il nuovo Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes, presentato questa mattina a Roma.
Le piccole vittime in prevalenza sono femmine: nel 2016 erano in media il 58% e questa percentuale aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravate, l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il 78% delle vittime di corruzione di minorenne, ovvero bambine al di sotto dei 14 anni forzate ad assistere ad atti sessuali.

Gli omicidi sono più che raddoppiati in un anno (da 13 a 21 minori vittime) e il 62% era una bambina o una adolescente. La violenza domestica è causa della maggioranza dei reati contro i minori: nel 2016 sono state ben 1.618 le vittime di maltrattamento in famiglia, per il 51% femmine, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Cresciuto del 23% il numero di vittime minori di abuso di mezzi di correzione o disciplina (266 nel 2016), ovvero di percosse fino ad andare in ospedale e arrivare a denuncia.
Diminuiscono rispetto al 2015 gli atti sessuali con minori di 14 anni (-11%), dove però le vittime sono ancora 366, per l’80% bambine. In calo anche la detenzione di materiale pornografico, che segna un meno 12%, con 58 vittime, il 76% femmine.

“La campagna nazionale “Indifesa” lanciata nel 2012 è arrivata alla sesta edizione”, ha dichiarato il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenuto alla presentazione. “Leggere il dossier è un colpo al cuore: da essere uomo, prima che da uomo delle istituzioni, avverto tutto il peso della sofferenza di tanti bambini che hanno vissuto questa forma di orrore. Dobbiamo però ricordare che ogni bambina strappata alla sofferenza è una speranza di riscatto. Le bambine di oggi saranno le donne di domani. Dobbiamo lottare contro chi nega i loro diritti. Spesso pensiamo che questa realtà non ci riguarda. Invece ogni Paese nel mondo deve prendere coscienza di quanto avviene e agire di conseguenza. Se anche una sola bambina al mondo è costretta a sposarsi, viene venduta, subisce la mutilazione genitale, viene violata nel corpo e nello spirito o le viene negato di studiare, la nostra indignazione deve essere la stessa. Quando il diritto ad una esistenza libera è minato, tutti noi siamo minacciati. Nessun bambino deve essere privato della felicità. Il dossier di Terre des Hommes ci induce a impegnarci ancora di più ed è anche un segnale di speranza per costruire un mondo più giusto e equo”.

Per Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes “Serve un impegno sempre maggiore del Governo per trovare fondi per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere che orienti gli interventi sia in Italia che nei Paesi in Via di Sviluppo, ma diventa sempre più importante anche costituire alleanze ampie, che includano attori fra loro differenti, capaci di intervenire a tutti i livelli coinvolgendo non solo i governi, le organizzazioni già impegnate in prima linea su questi temi, i professionisti, ma anche i ragazzi e le ragazze stesse. Solo così si potrà dare reale attuazione al piano di contrasto della violenza e delle discriminazioni di genere varato dalle Nazioni Unite e presente negli obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2015-2030”.

Secondo il presidente di Terre des Hommes Italia Raffaele Salinari: “Più le bambine sono violate e più l’umanità intera si indebolisce. Il nostro dovere è di mostrare questa realtà e fare qualcosa per cambiare le cose. Già venti anni fa parlavamo di traffico di essere umani e sembrava qualcosa che riguardava poche persone. Oggi non è più così. Se non gestiamo subito questi fenomeni, domani diventeranno molto più problematici”.

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