3 ottobre 2013 ore: 14:05
Immigrazione

Kyenge: ''Immane tragedia, subito piano aiuti a profughi e comuni''

Il ministro della integrazione Ce'cile Kyenge esprime "il piu' profondo cordoglio e dolore per le vittime di Lampedusa, un'immane tragedia che ci mette tutti davanti alla necessita' di affrontare in modo radicale il drammatico problema

Roma - Il ministro della integrazione Cecile Kyenge esprime "il piu' profondo cordoglio e dolore per le vittime di Lampedusa, un'immane tragedia che ci mette tutti davanti alla necessita' di affrontare in modo radicale il drammatico problema dei migranti in fuga dai paesi in guerra". Cosi' il ministri conferenza stampa alla luce di quanto sta avvenendo a Lampedusa, dove andra' domenica. "Credo sia necessario mettere in campo fin da subito un coordinamento tra i ministeri dell'interno, esteri, difesa, infrastrutture in relazione con la presidenza del consiglio per sviluppare un piano di aiuti per soccorre i profughi e aiutare le comunita' locali e i comuni che sono coinvolti in prima linea nell'affrontare i problemi del sostegno e dell'accoglienza dei immigrati", ha detto.

"Bisogna chiedere, con piu' forza di quanto fatto finora un intervento condiviso dall'Unione europea, a partire dall'adozione di canali umanitari che rendano piu' sicuri i viaggi suoi quali organizzazioni criminali lucrano sulla pelle di uomini, donne e bambini". Lo sottolinea il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge in conferenza stampa sulla tragedia di Lampedusa.

Il ministro ricorda poi che "il Consiglio d'Europa, ancora una volta, ha giudicato sbagliate le nostre politiche sui flussi migratori verso il nostro paese. Anche su questo dobbiamo dare risposte". Si tratta, conclude Kyenge,di flussi che "sono per questi uomini e donne un viatico per cercare una vita migliore nei paesi dell'area Schengen". 

E sullapossiiblità di abolire la Bossi-Fini: "Se ne potra' parlare al coordinamento tra ministeri".  Kyenge sottolinea che "rivedere le norme sulla immigrazione bisogna farlo nel coordinamento dei ministeri con i confronto e il dialogo".(DIRE)

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