22 febbraio 2001 ore: 17:39
Famiglia

L’associazione Agape esprime soddisfazione

Sulla nuova legge sull’affido e adozione, approvata ieri dalla Camera, ecco il parere del Presidente dell’Associazione Agape, Mario Nasone, che opera da anni nel settore: "Il giudizio complessivo su questa legge è positivo, perché rafforza il discorso dell’affido e del sostegno alla famiglia di origine, tendendo ad eliminare la formula del ricovero in istituto. Ma per il sud il problema essenziale rimane quello delle risorse, della copertura finanziaria di ogni iniziativa. Si consideri a questo proposito come dato di riferimento che la spesa sociale pro capite in Trentino è di 150.000 lire contro le 21.000 lire della Calabria. Questo aspetto pone non pochi problemi. La legge prevede, ad esempio, la formazione per le famiglie adottive, ma chi la fa, con quali risorse? E ancora, la legge richiede la promozione ed il sostegno per l’affido familiare, ma di fatto molti comuni in Calabria non si sono ancora attrezzati per questo servizio. Pensiamo che in Calabria 150 bambini sono attualmente ricoverati in istituto e, in base alle nuova legge, per essi va individuata una soluzione alternativa. Anche questo ha un costo".
"In generale – conclude Nasone - poi abbiamo alcune perplessità soprattutto sui tempi previsti per l’affido: la legge indica un massimo di due anni per l’affido alla famiglia, ma non prevede lo stesso tempo di affido per le strutture residenziali, cosa che sarebbe invece opportuna. La difficoltà più evidente per il sud è quella di avere una legge rigida in un regione in cui la rete di servizi non è completamente estesa”.
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