13 luglio 2020 ore: 14:30
Non profit

La Comunità di Capodarco piange la morte di Francesco Cucchi

Sabato 11 luglio 2020 la Comunità di Capodarco di Fermo ha perso il suo “gigante buono”. Dopo una “rapida e crudele” malattia, scompare Francesco M. Cucchi. Figura storica, ha rivestito diversi ruoli: da responsabile del Centro Santa Elisabetta per persone con disabilità psico-fisica a coordinatore di servizi e referente per i tirocini. I funerali questo pomeriggio in Comunità
Francesco Cucchi

Francesco Cucchi con Flavia Smerilli e Hanna Tulli

FERMO - “Il ‘gigante buono’, questo era (ed è) per noi Francesco. Un uomo, di una statura immensa, misurata dal metro senza numeri della bontà. Di una umanità profonda e contagiosa, così preponderante, che sembrava fosse iscritta nel codice genetico (e segreto) del suo Dna”. Sabato 11 luglio 2020 la Comunità di Capodarco di Fermo ha perso il suo “gigante buono”. All’età di 57 dopo una “rapida e crudele” malattia, scompare Francesco M. Cucchi. Una figura importante per Capodarco, dopo anni di volontariato e di esperienza nei gruppi scout, aveva scelto la vita comunitaria tanto da costruirvi all’interno anche la sua famiglia. Per Capodarco ha rivestito negli anni molti ruoli: da responsabile del Santa Elisabetta di Fermo, il Centro diurno dedicato all’assistenza di persone con disabilità psico-fisica media e grave, a coordinatore di servizi e referente per il “Tirocinio- Comunità di Capodarco”. Formatore e relatore, ha da sempre fatto conoscere il “Modello Capodarco” sia in Italia che all’estero.

“Non vado a lavoro, vado dai miei ragazzi” era solito dire alla moglie Carmen Napolitano quando la mattina si metteva in auto per raggiungere il Centro diurno. “Ha attraversato la malattia con dignità, in punta di piedi, quasi a non voler disturbare, rimanendo così, come lo abbiamo conosciuto, sereno e socievole. Pieno di tenerezza”. Si legge nei saluti che la Comunità di Capodarco ha voluto condividere nella propria pagina nazionale.

“Braccia pronte all’abbraccio e sempre una parola di conforto accompagnata da un sorriso. Un’innata capacità di parlare a tutti e con tutti. Di far sentire ognuno a suo agio. Non è possibile esprimere con le parole il dolore e la vicinanza a Carmen e a Sara, ma è possibile condividere la gratitudine per averlo avuto accanto in tutti questi anni. Siamo sicuri che al coro del nostro: “GRAZIE FRANCESCO”, si aggiungono le voci e il sentire comune, di quanti hanno attraversato nel tempo questa casa. Ogni stanza della Comunità risuona della tua presenza. Il bene non cessa mai, si eleva, come la tua grande anima”.
Le esequie si svolgeranno questo pomeriggio alle 16 sulla terrazza della comunità.

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