15 gennaio 2019 ore: 14:47
Non profit

L’Africa Chiama traccia il bilancio 2018 e chiede la liberazione di Silvia Romano

Prima di formulare il bilancio preventivo per il 2019, l’organizzazione fanese ha dato uno sguardo agli interventi umanitari messi in atto in Africa e in Italia: “Aiutate oltre 21 mila persone”. Un pensiero anche alla giovane volontaria milanese rapita in Kenya

FANO(PU) – Con l’avvio del nuovo anno è tempo di bilanci per l’associazione L’Africa Chiama, la quale durante l’ultima assemblea dei soci ha dato uno sguardo retrospettivo all’efficacia degli interventi umanitari messi in atto in Africa e in Italia. “Importanti risorse umane e finanziarie nel corso del 2018 - afferma il presidente Italo Nannini - sono state indirizzate nell’attuazione di tre importanti nuovi progetti: Semi di giustiziaOltre le barriere e Stop alla violenza sulle donne, rispettivamente in Kenya, Tanzania e Zambia, dove la nostra ong è attiva da 17 anni con numerose attività che portano aiuto, diritti e futuro ad oltre 21 mila bambini, ragazzi e persone che versano in condizioni di grave difficoltà e vulnerabilità”.  

Oltre ai tre progetti, a Fano (sede dell’organizzazione) prosegue il progetto del doposcuola gratuito per alunni stranieri della scuola elementare e media (sono oltre 30 gli iscritti), attivo ormai da 4 anni, con frequenza lunedì e mercoledì pomeriggio. Iniziative, percorsi didattici e varie manifestazioni, tra tutte la Settimana Africana Regionale, durante tutto l’anno, in numerose scuole della provincia, sono state inoltre organizzate per favorire l’educazione alla cittadinanza globale e per favorire l’accoglienza e l’integrazione dei giovani migranti del nostro territorio. 

Durante la parte conviviale della serata, presenti oltre 100 persone, è stata manifestata profonda solidarietà e grande vicinanza alla associazione Africa Milele che vive dal 20 novembre giorni di ansia e preoccupazione per il rapimento in Kenya della giovane volontaria milanese Silvia Romano. Da tutti, volontari, soci e simpatizzanti, un sincero auspicio perché Silvia possa essere subito liberata e fare ritorno nella sua famiglia.

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