6 aprile 2019 ore: 09:30
Società

L'Aquila, 5 fotografi la raccontano i 10 anni successivi al terremoto

Il collettivo Mood Photography, in occasione del decennale del terremoto dell'Aquila, ha creato il progetto "Bellame' - L'Aquila dieci anni dopo". Una mostra, indoor e outdoor, che raccoglie 5 progetti che raccontano storie rappresentative di questi dieci anni successivi al sisma. E la fotografia incontra la street art
Mostra del collettivo Mood Photography a L'Aquila 1
Mostra del collettivo Mood Photography a L'Aquila 1

L'AQUILA - Il collettivo Mood Photography, in occasione del decennale del terremoto dell'Aquila, ha creato il progetto "Bellame' - L'Aquila dieci anni dopo". Una mostra, indoor e outdoor, che raccoglie 5 progetti che raccontano storie rappresentative di questi dieci anni successivi al sisma. La fotografia incontra la street art, grazie all'installazione di parte delle immagini del progetto sulle pareti della ferrovia lungo via Lago di Campotosto a Pescara. Location possibile grazie alla sinergia con il Comune di Pescara che ha patrocinato l'evento con l'assessorato alla Cultura e di Rfi - Reti Ferroviarie italiane che ha autorizzato l'apposizione sul muro del ridotto ferroviario. Successivamente l'installazione urbana fara' tappa anche a L'Aquila, presso la zona di Collemaggio.

L'inaugurazione e' prevista per domani alle 19 nella sede della Moood Photography in via dei Marrucini 84 a Pescara. Cinque gli autori: Simona Budassi, Alessandro Battista, Stefano Schirato, Tiziana Pasetti, Simone Cerio e Corrado De Dominicis che ha invece seguito il lavoro della web-radio dei ragazzi del Centro Diurno Psichiatrico dell'Aquila.
"Un terremoto, a differenza di un evento piu' o meno accidentale localizzato, sconvolge tutti gli aspetti del territorio fisico e umano- spiegano gli autori del Collettivo Mood Photography- Quello che ha colpito L'Aquila nel 2009 porta con se' non solo l'immediatezza della morte, ma la certezza di una rivoluzione che riguarda ogni singolo sopravvissuto. Lo sciame sismico ha modificato oltre che il territorio naturale anche il tessuto sociale, ancora piu' impattante per la vita quotidiana degli abitanti. Ma la trasformazione e' una caratteristica fondamentale di un evento traumatico. La memoria converte il dramma in un'opportunita' di cambiamento. Tutto e' da ridire".
"Sono onorato di ospitare sui muri della nostra citta' un'iniziativa bella e intensa per ricordare l'accaduto e per guardare al futuro- afferma il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini- Le foto raccontano un presente che contiene il passato, ma sono cariche dell'energia, dell'operosita' e anche della forza che e' tipica degli aquilani e che ne esprime la volonta' di lavorare positivamente per il futuro". (DIRE)

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