24 gennaio 2022 ore: 16:11
Società

L’arcivescovo Lorefice: "Chi è chiamato a informare deve essere un annunciatore della verità"

di Serena Termini
Nel giorno in cui la Chiesa celebra San Francesco  di Sales, patrono dei giornalisti, presentato il nuovo sito dell'arcidiocesi di Palermo. "Solo chi è libero può aiutare a  leggere i tempi, gli eventi, i segni che sono contenuti nella storia"

PALERMO - Il nuovo sito dell'arcidiocesi è online da ieri, proprio nel giorno in cui la Chiesa fa memoria di San Francesco  di Sales, patrono dei giornalisti. "Una sezione del nostro sito web – sottolinea l'arcivescovo Lorefice - è dedicata all’informazione; chi è chiamato a informare deve sempre essere un annunciatore della verità. Chi opera nel campo dell’informazione da giornalista deve possedere, come prima  nota caratteristica, quella di essere un testimone di libertà (ad esempio, libertà da tutti quei  gruppi di pressione che tendono a orientare l’informazione). Solo chi è libero può aiutare a  leggere i tempi, gli eventi, i segni che sono contenuti nella storia, ecco perché c’è bisogno di  una grande rettitudine intellettuale oltre che di una grande libertà. Conosciamo tanti  professionisti che sono stati onesti, che non si sono piegati a nessun condizionamento, che  hanno aiutato lettori e telespettatori a leggere gli eventi proprio perché erano liberi, onesti.  Tutti devono essere messi in condizione di conoscere i fatti e gli eventi (distinguendo una vera  notizia da una fake news); proprio per questo c’è bisogno di professionisti onesti, liberi, seri e  competenti. Chi informa tenga sempre presente la responsabilità verso il bene comune e  l’impegno di ogni persona a costruire la città umana attraverso i valori della pace, della  giustizia, della corresponsabilità".

"Incontrare per raccontare sia le attività del vissuto che i momenti forti del cammino, come ad  esempio quello che stiamo vivendo segnato dall’itinerario sinodale, e a tutti gli eventi che  possono interessare la comunità cristiana nella storia - continua l'arcivescovo -. Questo nuovo sito della nostra Chiesa è  uno strumento che deve raggiungere tutti: il Vangelo infatti è destinato ad essere accolto non  solo dentro i confini della comunità cristiana ma anche al di là dell’appartenenza alla stessa  fede cristiana affinché anche altri possano essere arricchiti dal messaggio di Cristo; ecco i  motivi che ci spingono a rinnovare e ad aggiornare uno strumento come il sito web, rendendolo  uno strumento in grado di corrispondere a queste esigenze. Penso a questo tempo del cammino  sinodale, alla Chiesa che ascolta tutto il popolo di Dio che viene messo nella condizione di  comunicare e accogliere le varie voci di questo nostro tempo. Ecco, il nostro sito web è uno  strumento che ci consente anche di potere stare in questo nostro tempo, al passo degli uomini  e delle donne che restano i nostri compagni di viaggio".

In occasione della festa del patrono dei giornalisti, l’arcidiocesi di Palermo ha scelto di  presentare alla platea diocesana il nuovo sito Internet, più dinamico, intuitivo e ricco di  informazioni, fruibile da tutti anche per approfondire insieme al mondo della comunicazione il  tema: “Ascoltate”, scelto dal Santo Padre Francesco per la 56.ma Giornata Mondiale delle  Comunicazioni Sociali, che si terrà come ormai consuetudine la domenica dell’Ascensione il  prossimo 29 maggio 2022. Nel suo nuovo messaggio per la Giornata Mondiale del 2022, Papa Francesco chiede al mondo  della comunicazione di reimparare ad ascoltare, soprattutto coloro che sono stati colpiti e feriti  perché dall’ascolto si può essere accolti e confortati. L’ascolto è fondamentale anche per una  buona informazione.

 “La ricerca della verità – scrive il Santo Padre – comincia infatti, dall’ascolto. E così anche la  testimonianza attraverso i mezzi della comunicazione sociale. Ogni dialogo, ogni relazione  comincia dall’ascolto. Per questo, per poter crescere, anche professionalmente, come  comunicatori, bisogna reimparare ad ascoltare tanto. Gesù stesso ci chiede di fare attenzione a come ascoltiamo (cf Lc 8,18). Per poter veramente ascoltare ci vuole coraggio, ci vuole un  cuore libero e aperto, senza pregiudizi”. (set)

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