27 dicembre 2021 ore: 09:58
Società

L'"economia circolare domestica" del riciclo dei regali, che torna per un italiano su cinque

Il 19% di chi ha ricevuto regali di Natale ricicla quelli indesiderati. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè che evidenzia il ritorno di un'abitudine azzerata lo scorso anno, con le feste in totale lockdown. Sotto l'albero regali per un valore di circa 10 miliardi
Alberello di Natale

Roma - Quasi un italiano su cinque (19%) che ha ricevuto regali di Natale ricicla quest'anno quelli indesiderati. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe' che evidenzia il ritorno di un'abitudine che lo scorso anno era stata praticamente azzerata con le feste in totale lockdown. Una sorta di economia circolare domestica che - sottolinea la Coldiretti - ottimizza le risorse disponibili e riduce al minimo di rifiuti donando una seconda vita ai prodotti.

La grande maggioranza di coloro che riciclano (66%) lo fa a favore di parenti e amici che possono apprezzare l'oggetto ricevuto in dono mentre - continua la Coldiretti - una buona percentuale di pragmatici (20%) li restituisce al negozio cambiandoli o chiedendo un buono, mentre il 12% li rivende su internet e un 2% li destina ad altri utilizzi.

Le strategie di riciclo cambiano comunque notevolmente a seconda del genere o della zona geografica. Il tentativo di restituire i regali al negozio, ad esempio, viene praticato dal 30% degli uomini, contro appena l'11% delle donne che - spiega Coldiretti - sono più generose nel donare a parenti ed amici (76% contro il 55% dei maschi). Allo stesso modo, a far restare i doni in famiglia sono soprattutto gli abitanti del Nord Est (80%) contro il 55% di quelli del Meridione, i quali sono invece i più pronti a rivolgersi agli esercizi commerciali (il 25% dei casi, al pari con il Nord Ovest).

I prodotti con il minor tasso di "riciclo" sono quelli dell'enogastronomia a partire dai 10,7 milioni di cesti trovati sotto l'albero per i quali - continua la Coldiretti - si trova sempre l'occasione di consumo mentre più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici.

Si tratta di un business rilevante - conclude la Coldiretti - se si considera che le famiglie italiane hanno scartato sotto l'albero regali di Natale per un valore stimabile in circa 10 miliardi tra grandi e piccini. (DIRE)

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