19 maggio 2014 ore: 17:39
Welfare

L'Emilia-Romagna stanzia 11 milioni per nidi e materne paritarie

L’assessore Marzocchi: “Fondi nazionali azzerati da oltre 3 anni per i nidi, la Regione mantiene invariate le risorse”
Asili nido. Manine

BOLOGNA – “Nonostante i fondi nazionali per i servizi dedicati alla prima infanzia siano stati praticamente azzerati da oltre 3 anni, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di mantenere invariato il finanziamento per quest’ambito, che per noi è fondamentale”. Così' l’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi ha commentato l’approvazione, da parte della giunta, di un ‘pacchetto’ complessivo di oltre 11 milioni di euro destinato ai servizi per la prima infanzia (0-3 anni) e alle scuole dell’infanzia paritarie (comunali e private). “I servizi per i piccoli e i piccolissimi – ha sottolineato l’assessore – rivestono un’importanza strategica, sicuramente per le famiglie che lavorano, ma prima di tutto per i bimbi stessi, per accompagnare e sostenere la loro formazione: richiedono quindi risorse costanti nel tempo”. Sullo stanziamento complessivo, 7 milioni e 250.000 euro sono destinati a nidi, micronidi, piccoli gruppi educativi e servizi integrativi per la fascia zero-tre. Di questi, 6.312.720 euro verranno ripartiti sui territori provinciali sulla base del numero dei bambini iscritti. La parte di finanziamento rimanente servirà per qualificare ancora di più il sistema educativo attraverso il coordinamento pedagogico (607.000 euro) e la formazione degli operatori (330.280 euro). Le risorse per la qualificazione saranno ripartite sulla base del numero dei servizi presenti, con una quota uguale per tutte le Province e sulla base del numero dei coordinatori, mentre i fondi per la formazione verranno divisi in base al numero degli operatori.

Nel programma 2014 viene chiesto alle Province di orientare i piani di formazione e il sostegno dei coordinamenti alla realizzazione di un percorso sperimentale di auto ed etero valutazione, finalizzato a un controllo costante della qualità dei servizi. “A completamento del sistema dei servizi zero-tre anni, va sottolineato infatti l’avvio e il consolidamento del percorso di valutazione dei servizi: in base a quanto previsto da un’apposita delibera di giunta, è stata ampiamente condivisa la metodologia e l’avvio della sperimentazione di autovalutazione dei servizi in tutti i territori, con il coinvolgimento di operatori, personale non educativo e coordinatori pedagogici”, spiega la Regione in una nota. D’accordo con gli enti locali, è previsto per i prossimi mesi uno stanziamento regionale di altri 400 mila euro: consentirà, già dal 2014-2015, di avviare concretamente il percorso integrato di auto ed etero valutazione. Quanto ai servizi tre-sei anni, le risorse vanno a scuole paritarie comunali e private e Marzocchi sottolinea “il grande valore del sistema integrato delle scuole dell’infanzia, formato dalle scuole paritarie e dalle scuole statali: insieme riescono ad accogliere i bambini della regione, condividendo esperienze e percorsi educativi importanti”.

I programmi regionali puntano ad accrescere la qualità dell’offerta educativa e a promuovere il raccordo tra le scuole dell’infanzia, i servizi zero-tre anni e la scuola dell’obbligo. Anche quest’anno vengono ripartiti tra le Province 4 milioni e 20.000 euro, con tre obiettivi: qualificazione delle materne paritarie (comunali e private); miglioramento complessivo delle scuole dell’infanzia paritarie private; sostegno a figure di coordinamento pedagogico, destinato ai soggetti firmatari delle intese. (Dire)

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