11 settembre 2015 ore: 17:38
Immigrazione

L’Italia percorsa a piedi scalzi, per dire "no" a razzismo e xenofobia

È iniziata al suono dei tamburi la marcia #apiediscalzi organizzata al Lido di Venezia il giorno di chiusura della Mostra del Cinema. Tra i presenti anche diversi politici, tra i quali Stefano Fassina, Nichi Vendola, Livia Turco e l' eurodeputata Elly Schlein. In contemporanea marce anche in altre città italiane
Marcia degli scalzi - Venezia 1 (11 settembre 2015)

La "Marcia degli scalzi" a Venezia

La "Marcia degli scalzi" a Venezia
Marcia degli scalzi - Venezia 4 (11 settembre 2015)

VENEZIA - È iniziata al suono dei tamburi la marcia #apiediscalzi organizzata al Lido di Venezia il giorno di chiusura della Mostra del Cinema. Nata proprio da Venezia su iniziativa di un gruppo di artisti per dire “no” a razzismo e xenofobia, l'iniziativa si è espansa a macchia d'olio in tutta Italia. Circa mille  persone si sono riunite e a piedi scalzi, appunto, hanno raggiunto il cuore della kermesse veneziana in solidarietà ai profughi. In testa il regista Andrea Segre. Con lui Staino e l’attrice Ottavia Piccolo. "Non è un'azione simbolica, non è movimento di star - ha detto Segre -. Centinaia di persone dicono che c'è un'urgenza democratica non solo fuori ma anche dentro i nostri confini europei. Dobbiamo chiedere scusa per la disattenzione di questi ultimi 15 anni".
Molte anche le presenze politiche, tra cui Stefano Fassina, Nichi Vendola, Livia Turco e l' eurodeputata Elly Schlein. Presente anche la leader Cgil, Susanna Camusso. Dopo la lettura dell'appello alla solidarietà e all'accoglienza,  il corteo si è messo in marcia con slogan e cartelli. "Come politico ma anche come cittadino  per me era importante essere qui, perché un momento così mi permette di respirare", ha detto Vendola. La marcia, ancora in corso, si  concluderà di fronte al Palazzo del Cinema. I partecipanti hanno immerso i loro piedi nella pittura per lasciare un segno fisico del loro passaggio lungo le strade del Lido.

Marcia degli scalzi - Venezia 3 (11 settembre 2015)

Arrivati alle porte del Palazzo del cinema la polizia ha bloccato il corteo. Una delegazione degli organizzatori sarà tra pochi minuti ricevuta all'interno del Palazzo.

Marcia degli scalzi - Venezia 6

Firenze, circa 500 persone in cammino da piazza Santa Maria Novella a piazza della Repubblica. Tantissime le associazioni fiorentine che hanno aderito. Tanti anche gli immigrati che stanno partecipando alla marcia. La manifestazione si è aperta con un ringraziamento a quella che è stata definita la "Merkel d'Italia", ovvero il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. In testa al lungo corteo lo striscione con su scritto 'Basta morti nel Mediterraneo'. Tra i presenti la presidente del Consiglio comunale Caterina Biti e la senatrice Alessia Petraglia.

La "Marcia degli scalzi" a Firenze
Marcia degli scalzi a Firenze


Bologna, Bergonzoni: "Anche questa è poesia". Una marcia di poche centinaia di metri ma dal grande valore simbolico. Sono stati circa un migliaio i cittadini “scalzi” di Bologna che da piazza del Nettuno a piazza Roosevelt, proprio di fronte alla Prefettura, hanno partecipato all’iniziativa: “La marcia delle donne e degli uomini scalzi”. Il corteo si è riempito in poco tempo di mille colori e mille volti: famiglie con bambini, studenti, anziani ma anche tanti migranti che oggi sono accolti nei diversi centri d’accoglienza delLa città. Con loro tante sigle impegnate nel sociale bolognese: oltre a Cgil, Cisl e Uil, Pd, Sel, Rc, Emergency, Arci, Acli, anche Amnesty, Libera, Piazza Grande; e poi i partigiani dell’Anpi, l’Auser, il Forum del Terzo settore, i laici missionari comboniani, la Bottega del commercio equo e i comitati per la Costituzione, la comunità siriana, pakistana. A sfilare scalzo anche l’attore Alessandro Bergonzoni che ha detto: “Oggi toccare la terra dove camminiamo è un verso poetico e artistico perché lo facciamo insieme agli altri”.

Alessandro Bergonzoni alla manifestazione di Bologna
Alessandro Bergonzoni alla manifestazione di Bologna

Centinaia di persone in cammino a Napoli. Da piazza Plebiscito, cittadini, associazioni, cooperative, organizzazioni sindacali, percorrono a piedi nudi le principali strade della città. In tantissimi dalla Campania nei giorni scorsi hanno firmato l’appello lanciato da un gruppo di artisti, amministratori, giornalisti “per la costruzione di un’Europa attenta non solo ai mercati”. Per l’occasione le Acli di Napoli, che partecipano alla marcia, hanno lanciato anche una sottoscrizione a sostegno della famiglia di Korol, l'operaio ucciso sotto lo sguardo della sua bambina, nel tentativo di disarmare dei rapinatori in un supermercato di Castel Cisterna, in provincia di Napoli.

La "Marcia degli scalzi" a Napoli
Marcia degli scalzi Napoli

Assistenti sociali da tutta Italia marciano "scalzi" a Lamezia Terme. La città ospita un seminario sulle minoranze; l’iniziativa rientra nel progetto Spring della Fondazione con il Sud ed è promossa da Comunità Progetto Sud e da associazione Mago Merlino. I partecipanti e i relatori si uniscono alla Marcia, in programma nel centro cittadino, in contemporanea con decine di altre città italiane.

Palermo anticipa la Marcia, in strada in 5 mila. Hanno partecipato in tantissimi ieri sera: cittadini, famiglie con bambini, rappresentanti di associazioni no-profit, realtà religiose, molti migranti e perfino turisti stranieri. Uno striscione lunghissimo portato in alto dagli attivisti del Forum antirazzista di Palermo e da tanti cittadini con l’elenco dei nomi dei  migranti morti. Un minuto di silenzio in memoria di tutti i migranti che sono morti e poi la musica di tamburi suonata dai volontari della Croce Rossa.

La "Marcia degli scalzi" a Venezia
Marcia scalzi 2015 Venezia rete

 

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