19 febbraio 2015 ore: 14:55
Immigrazione

L'Ue prolunga Triton a fine anno. All'Italia nuovo finanziamento di 13,7 milioni

L'annuncio del Commissario Avramopoulos: "Non possiamo sostituirci all’Italia nella gestione delle sue frontiere esterne, ma siamo pronti a reagire a qualsiasi richiesta di aumentare le risorse". Dall'1 gennaio 2015 Triton ha salvato più di 5.600 migranti. L'Italia chiede aiuto per gestire i minori non accompagnati
Sbarchi. Parte operazione Triton

BRUXELLES  - "Abbiamo esteso l'operazione Triton sostenuta da Frontex almeno fino alla fine del 2015". Lo ha annunciato oggi il Commissario europeo per l'immigrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos. Inoltre, la Commissione europea ha incrementato il suo appoggio all'Italia con un nuovo finanziamento di 13,7 milioni di euro dal Fondo di asilo, migrazione e integrazione, per affrontare al meglio la gestione del forte afflusso di richiedenti asilo e migliorare la situazione a livello locale.

"Non possiamo sostituirci all’Italia nella gestione delle sue frontiere esterne, ma siamo pronti a reagire rapidamente a qualsiasi richiesta di aumentare le risorse per Triton", ha detto Avramopoulos. Il finanziamento annunciato oggi va sommato agli oltre 500 milioni di euro stanziati a favore dell'Italia per l'arco temporale 2014-2020. "I nostri sforzi per i ricollocamenti dei rifugiati - ha continuato il Commissario - sono migliorati e ora stiamo lavorando per proporre un numero credibile di ricollocamenti, su base volontaria, per offrire strade alternative legali per la protezione".

Riguardo a Triton, Avramopolous ha sottolineato che "dall'1 gennaio 2015 più di 5.600 migranti sono stati salvati e ciò rappresenta un miglioramento del 50% rispetto allo scorso anno nello stesso periodo, ma sicuramente di deve fare di più. Nel 2014 più di 200 mila persone sono entrate in Europa attraversando il Mediterraneo. Queste cifre ci danno già l'indicazione di quello che ci possiamo aspettare nei prossimi mesi". Il Commissario ha indicato che è necessaria di una risposta immediata.

"Dobbiamo essere onesti - ha aggiunto Avramopoulos - tante persone continueranno ad arrivare se non sono al sicuro a casa e fino a quando non hanno prospettive lì. Il lato oscuro è che le organizzazioni criminali continueranno ad approfittare della situazione".  Il Commissario greco ha reso noto che sarà presente il 16 marzo al prossimo Consiglio affari esteri e ha confermato che il 4 marzo "per la prima volta, il collegio dei commissari si incontrerà per discutere l'agenda europea sulla migrazione su cui stiamo lavorando molto. Questa agenda presenterà come la Commissione, insieme alle altre istituzioni, intende mobilitarsi per affrontare le sfide migratorie in maniera globale e sostenibile". 

L'Italia ha segnalato che gli arrivi di minori non accompagnati sono cresciuti drasticamente nel 2014, ben il 278 per cento in più rispetto al 2013 e ha chiesto aiuto all'Ue per accoglierli e assisterli. I finanziamenti europei serviranno anche per portare avanti 'Praesidium', il progetto italiano in collaborazione con l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, a Save the Children Italia e alla Croce Rossa italiana. Avramopoulos ha citato anche la mancanza di scrupoli dei trafficanti che la scorsa settimana hanno intimidito la guardia costiera italiana con le armi puntate. "L’Italia non è sola", ha concluso parlando in italiano. "L’Europa è al suo fianco". (Giovanni De Paola)

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