8 novembre 2013 ore: 10:22
Società

L’Ugei: grazie a internet cresce l’antisemitismo dei giovani

Il presidente dell’Unione giovani ebrei italiani commenta il rapporto dell’agenzia europea Fra. Negli ultimi anni è aumentato l'antisemitismo proprio nei ragazzi in età da liceo, contestuale all'aumento di siti e blog antisemiti
Eligio Paoni/Contrasto razzismo, scritta antisemita

E'stato presentato stamani a Vienna il rapporto dell'Agenzia europea per i diritti umani dell'Ue sul grado di antisemitismo esperito e percepito dagli ebrei europei. I risultati sono sconfortanti: l'antisemitismo, invece di essere sepolto nella vergogna di una storia ancora recente, è più vivo che mai: il 66 per cento degli intervistati ritiene che l'antisemitismo sia un grosso problema nel suo Paese, il 21 per cento ha subito nell'ultimo anno attacchi antisemiti, e ben il 75 per cento ritiene che l'antisemitismo via web sia un problema serio e in crescita costante.

Abbiamo chiesto a Benedetto Sacerdoti, vice-presidente dell'Ugei - Unione giovani ebrei italiani, che coordina tutte le associazioni giovanili ebraiche del nostro Paese, un commento sui risultati di questa ricerca.

A cosa si possono attribuire dei risultati così inquietanti?

Ritengo che le cause di questa rinascita possano, in Italia ma anche in altri Paesi, penso ad esempio a Ungheria e Grecia, essere spiegati dalla situazione sociale ed economica che stiamo attraversando. Storicamente nei momenti di crisi economica, che provoca invariabilmente tensione sociale, si sviluppano sentimenti di odio nei confronti delle minoranze verso le quali si sfoga la propria frustrazione.

C'è da preoccuparsi?

Sì, specialmente per l'antisemitismo su internet. Forse di aggressioni dirette non se ne sente più parlare molto, anche se, è bene ricordarlo, nel biennio 2011-2012 ci sono stati più di 70 attacchi vandalici a sinagoghe e cimiteri, ma la cosa veramente preoccupante è quanto avviene sul web. E' uno spazio senza controllo, su cui le stesse autorità hanno possibilità di intervento limitate, su cui i giovani passano molto tempo, proprio nella fase della vita in cui si formano una propria coscienza critica. C'è stato negli ultimi anni un aumento dell'antisemitismo proprio nei ragazzi in età da liceo, contestuale all'aumento di siti e blog antisemiti. Hanno contribuito alla nuova diffusione di vecchi stereotipi, da quello sul controllo dei media, ai protocolli dei savi di Sion, addirittura al deicidio. Il sito Stormfront a fine 2011 ha pubblicato una lista dei 50 nomi degli ebrei - o presunti tali - italiani più in vista, tra imprenditori, magistrati, artisti e giornalisti. Azioni come questa fomentano l'odio più viscerale e pericoloso. (Elisa Manici)

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