13 dicembre 2014 ore: 11:51
Società

La "buona scuola", coinvolte 2 milioni di persone. Giannini: "Percorso rivoluzionario"

Il ministro dell'Istruzione alla giornata conclusiva del percorso di ascolto voluto dal Pd. "La nostra è una responsabilità di metodo e di merito. Il metodo è stato rivoluzionario: mai stata fatta una consultazione così capillare, il merito parte ora. Nel volumetto di 136 pagine abbiamo messo alcuni punti forti. Tra questi l'attenzione al 10% degli alunni stranieri"
Stefania Giannini

Roma - "Sono un po' emozionata rivedendo il vostro percorso perche' il vostro impegno e' stato davvero forte ma e' stato un grande lavoro congiunto di tutti noi. Ci ha consumato perche' abbiamo dedicato tutte le energie che sono necessarie per far si' che un Paese intero si metta a ripensare un modello educativo per i nostri ragazzi". Cosi' Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione, in occasione della giornata conclusiva del percorso di ascolto voluto dal Pd su la 'Buona scuola'.

"Secondo i dati complessivi sono state coinvolte due milioni di persone, sono un'opportunita' straordinaria, una grande occasione e una responsabilita'- ha aggiunto il ministro- al nostro presidente del consiglio va riconosciuta un'azione straordinaria, nel senso etimologico del termine, mai avvenuta prima.

"La nostra- ha proseguito Giannini- e' una responsabilita' di metodo e di merito. Il metodo e' stato rivoluzionario, non e' mai stata fatta una consultazione con questa diffusione capillare, il merito parte ora. Nel volumetto di 136 pagine abbiamo messo alcuni punti forti che sono stati integrati in questi mesi. Tra questi l'attenzione al 10 per cento degli alunni stranieri che costituiscono parte strutturale della nostra comunita', ci sara' uno strumento per affrontare in maniera strutturale il tema dell'integrazione linguistica e culturale. Altro punto e' la valutazione che non e' un processo che porta a stilare graduatorie ma uno strumento che ogni scuola deve possedere per individuare punti di forza e debolezza, per il miglioramento continuo. Si' puo' valutare chi insegna, chi studia e chi fa ricerca scientifica, non e' un'operazione misteriosa, si puo' fare e lo possiamo fare anche noi con una grande gratificazione di chi si impegna ogni giorno nella scuola".

Questo lavoro, ha concluso il ministro, "e' stato faticoso e stancante ma soddisfacente, pero' c'e' la consapevolezza che siamo a meta' del percorso e ci vedra' impegnati nei prossimi anni".

(DIRE)

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