18 aprile 2019 ore: 14:12
Salute

La casa tra gli alberi firmata da Renzo Piano: l’hospice per bimbi con gravi malattie

Pensato come una casa sugli alberi, il sogno di ogni bambino, l'hospice della fondazione Seragnoli nasce vicino all'ospedale Bellaria. Sarà destinato alle terapie palliative per minori con gravi malattie: non solo in fase di fine vita, per la maggior parte tratta di bambini colpiti da malattie croniche molto invalidanti
Progetto Renzo Piano - Casa sugli alberi
Progetto Renzo Piano - Casa sugli alberi

BOLOGNA - Stanze con un oblò sul soffitto da cui guardare il cielo e con grandi finestre tra le chiome degli alberi. Nasce vicino all'ospedale Bellaria l'hospice della fondazione Seragnoli destinato alle terapie palliative per piccoli pazienti alle prese con gravi malattie: non solo in fase di fine vita, per la maggior parte si tratta di bambini colpiti da malattie croniche molto invalidanti come le paralisi cerebrali. L'hospice, un progetto da oltre 20 milioni di euro (interamente finanziati dalla fondazione Seragnoli) con alloggi per le famiglie, ambulatori, spazi per le terapie (ad esempio piscina, palestra, musicoterapia) è stato pensato dall'archistar Renzo Piano come una casa sugli alberi, il sogno di ogni bambino. Quando sarà pronto, a fine 2021, avrà a disposizione 14 posti letto su un bacino potenziale di 600 bambini in Emilia-Romagna nelle condizioni di essere assistiti. Stamane è stata posata la prima pietra alla presenza dello stesso Piano, del sindaco Virginio Merola e dei vertici della sanità, a partire dall'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi e della numero uno dell'Ausl di Bologna Chiara Gibertoni.

Sarà "un luogo di compassione, di passione e di solidarietà”, ha detto Piano prima di firmare la pergamena che è stata inserita per sempre nelle fondamenta col primo blocco di cemento. "Nulla- assicura- è più difficile per un architetto che fare un hospice pediatrico, perché è difficile mettersi nei panni di chi ci starà. Ma sarà una casa sospesa tra gli alberi. Stiamo facendo una cosa importante". Per Merola sarà "un piccolo grande capolavoro che resterà nella storia architettonica e sociale della nostra città". Alla cerimonia anche Romano Prodi.

"Bologna è ancora una volta all'avanguardia- dice il professore- la fondazione Seragnoli quando fa qualcosa è assolutamente all'avanguardia". L'hospice, che sarà anche sede il centro di riferimento regionale per le cure palliative pediatriche, è un caso unico in Italia anche perché a differenza di altre strutture analoghe è' situato all'esterno di un ospedale (il Bellaria è però a due passi), in questo caso circondato da un fitto bosco di robinie che hanno già cominciato a crescere. L'edificio, formato da un corpo centrale e diversi 'satelliti' collegati, copre una superficie totale di 12mila metri quadrati. Lo scavo delle fondamenta è iniziato nell'autunno del 2018: ora comincia la parte di costruzione vera e propria. Alla posa della prima pietra anche Isabella Seragnoli, che ha voluto fortemente questa struttura. Come al solito però nessun discorso da parte sua. Il sindaco l'ha ringraziata per la "tenacia con cui è arrivata a questa realizzazione. Lei parla con i fatti". "Forse le istituzioni, io parlo per quella che rappresento- ha sottolineato Venturi- non sempre sono state all'altezza della spinta e dell'entusiasmo di Isabella Seragnoli". (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale