4 novembre 2014 ore: 11:49
Disabilità

La disabilità torna in piazza: "Renzi, basta docce gelate: aumenta il fondo!"

Il Comitato 16 novembre torna in presidio, sotto il ministero dell’Economia. “Non chiediamo l’elemosina ma quello che ci spetta di diritto. Saremo qui a oltranza, pronti a gesti estremi”. Solidarietà dalla Fish, ma “avremmo preferito che fosse qui con noi”
(4.11.2014). Comitato 16 novembre, manifestanti2

(Roma, 4.11.2014). La manifestazione del Comitato 16 novembre davanti al ministero dell'Economia

Roma, il presidio sotto il ministero dell’Economia del Comitato 16 novembre
(4.11.2014). Comitato 16 novembre, manifestanti2

ROMA - “Non si può pensare di dare solidarietà con un gesto che lascia il tempo che trova e poi tagliare i fondi per la non autosufficienza. Renzi, basta con le docce gelate che non si fanno per i disabili ma sui disabili, aumenta il fondo per la non autosufficienza a 1 miliardo”. Lo chiede con forza il Comitato 16 novembre, di nuovo in presidio oggi a Roma sotto il ministero dell’Economia.

- “Non chiediamo l’elemosina, ma quello che ci spetta di diritto – sottolinea la portavoce Mariangela Lamanna –. Per questo chiediamo un incontro congiunto con i tre ministeri coinvolti: quello dell’Economia, quello del Welfare e quello della Salute”. 

Sotto il ministero, famiglie, operatori e malati in un presidio che nelle intenzioni del comitato sarà ad oltranza. Per ora, non c’è infatti nessun incontro previsto con i rappresentanti del Mef, mentre proprio oggi la Fish incontrerà il ministro Poletti: un appuntamento a cui anche il Comitato era stato invitato, ma dove ha deciso di non andare. La federazione ha comunque espresso solidarietà per i manifestanti e per i disabili gravissimi in presidio, ma “avremmo preferito che fosse qui con noi – spiega Lamanna – Il nostro obiettivo è lo stesso, ma la strategia e i metodi sono diversi”. Tra i disabili gravissimi che partecipano alla manifestazione, Laura Flamini e Salvatore Usala, che ha chiesto al presidente del Consiglio di “non voltare le spalle ai malati e ai meno fortunati”. Il Comitato non esclude, se non arriverà alcuna novità sul fondo, di ricorrere, come già in passato, a gesti estremi, come il distacco dell’alimentatore dei respiratori dei malati in presidio. 

Tanti gli striscioni e gli slogan, tutti indirizzati al presidente del Consiglio. Sui cartelloni mostrati dai manifestanti si legge: “Renzi che uomo sei? Noi lottiamo con tutte le nostre forze per vivere e lei invece di darci una mano, toglie i fondi per la non autosufficienza. Vergogna!”. Al presidio è presenta anche Mina Welby, per esprimere solidarietà al Comitato “in una battaglia che ci riguarda tutti da vicino”. (ec)

Su Rs, l'Agenzia di Redattore sociale l'intero resoconto sulla giornata di protesta:
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