22 ottobre 2021 ore: 11:43
Società

La Farnesina assegna i premi Cidu, tra i vincitori anche il Servizio sanitario nazionale

Riconoscimenti anche all'associazione "Scie di Passione", per l'impegno a favore delle persone con disabilità e a Djana Pavlovic, "in ragione del suo esemplare attivismo in materia di integrazione sociale"

ROMA - Il Sistema sanitario nazionale, "in considerazione dello straordinario impegno al quale ha saputo fare fronte per tutelare il diritto alla salute, a seguito dell'emergenza Covid-19", l'associazione 'Scie di Passione', "alla luce delle sue considerevoli ed innovative iniziative a favore delle persone con disabilità", Djana Pavlovic, "in ragione del suo esemplare attivismo in materia di integrazione sociale". Sono questi alcuni dei vincitori della seconda edizione del 'Premio Cidu per i Diritti Umani', promosso dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e "destinato ogni anno a individui e organizzazioni che si siano particolarmente distinti in attività di promozione dei Diritti Umani nel nostro Paese", come si apprenda da una nota.

L'iniziativa, evidenzia la nota, "riafferma la centralità della tutela e promozione dei Diritti Umani quale direttrice della politica estera italiana, come più volte sottolineato dal ministro Di Maio".

Il comunicato spiega che "come per la prima edizione 2020, le assegnazioni sono state deliberate da un Comitato d'Onore, presieduto dal sottosegretario di Stato, Benedetto Della Vedova, e composto anche quest'anno da una pluralità di rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e della società civile, in grado di esprimere diverse sensibilità ed esperienze in materia di diritti umani".

Della Vedova si è detto "lieto di sostenere questa importante iniziativa del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (Cidu), che mette in luce i diversi aspetti che riguardano la tutela e la promozione dei Diritti Umani nel nostro Paese". Il sottosegretario evidenzia che "attraverso questo Premio s'intende valorizzare l'impegno di singoli cittadini e di associazioni amplificandone il valore morale, soprattutto per le nuove generazioni. Nessuna società, neppure la nostra, è al riparo da intolleranze varie e forme di discriminazioni, vecchie e nuove. I diritti umani - prosegue il dirigente della Farnesina - sono un processo che, come tale, va continuamente sostenuto e difeso. Il Premio è anche questo: un contributo al rafforzamento della cultura dei diritti umani nel nostro Paese".

"In linea con il ruolo del Cidu, l'istituto con sede alla Farnesina che promuove l'applicazione dei trattati internazionali sui diritti umani a livello nazionale ed internazionale - si legge ancora nella nota -, questo Premio si caratterizza per un approccio pluralista, volto a sottolineare la varietà dei temi e degli interventi che riguardano la promozione e la tutela di questi valori".

Queste le assegnazioni per quest'anno, riferisce il comunicato: "In rappresentanza delle Istituzioni - si legge -, è stato deciso di premiare il Sistema Sanitario Nazionale. Tra le Associazioni, è stata scelta l'associazione 'Scie di Passione', alla luce delle sue considerevoli ed innovative iniziative a favore delle persone con disabilità".

I quattro premi personali invece, continua la nota, sono andati a Djana Pavlovic; Padre Palmiro Prisutto, "in considerazione del suo tenace impegno in materia di tutela ambientale"; Pietro Turano "(classe 1996), in ragione del suo attivismo per i diritti delle persone Lgtbi"; Federica Gasbarro "(classe 1995), alla luce del suo impegno sulle questioni legate ai cambiamenti climatici".

Per la categoria dedicata al tema della libertà di stampa e di informazione, riporta il comunicato, "il Premio è stato attribuito a Luisa Betti Dakli, per il suo alto e costante impegno giornalistico in tema di diritti umani, con particolare riferimento alle violazioni e le discriminazioni nei confronti delle donne e dei minori".

Infine, si legge ancora nel testo, "in occasione dell'edizione 2021, è stato aggiunto un Premio alla Memoria, dedicato quest'anno alla figura di Maria Immacolata Macioti, in considerazione del suo storico contributo in materia di diritti delle donne".

La cerimonia di premiazione, conclude la nota, "si svolgerà presso il Museo dell'Ara Pacis di Roma venerdì 10 dicembre, in coincidenza con le celebrazioni della Giornata mondiale dei diritti dell'uomo, e vedrà protagonisti i vincitori di entrambe le edizioni (2020 e 2021)". (DIRE)

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