La Germania chiude le frontiere contro i black bloc: a farne le spese sono i migranti
MILANO – La Germania sospende il trattato di Schengen. Da oggi 26 maggio al 15 giugno alle frontiere tedesche saranno ripristinati gli stessi controlli che si effettuavano prima della nascita dell'Unione europea. In particolare, la frontiera calda sarà quella con l'Austria. Motivo della sospensione il G7 che si terrà nel castello di Elmau, in Baviera, il 7 e l'8 giugno: la Germania teme l'arrivo dei black bloc per la contestazione del vertice. A subire questo giro di vite però saranno anche tutti i migranti che proveranno a dirigersi al Brennero.
"Secondo me è prematuro dare una valutazione. Bisogna capire come reagirà l'Austria", ragiona Mario Deriu, segretario della Siulp di Bolzano, il sindacato della Polizia di Stato. "Per capire gli effetti di questa decisione si dovrà attendere qualche giorno. Se l'Austria vorrà contenere la presenza degli immigrati sul suo territorio, evidentemente a pagarne le spese saranno il Brennero e Bolzano", aggiunge. Di certo sui treni di frontiera continueranno a passare le scorte trilaterali, gruppi di poliziotti composti da agenti italiani, austriaci e tedeschi.
L'onda lunga dei respingimenti potrebbe anche arrivare fino a Milano. "Dipende da che tipo di indicazioni daranno i volontari delle associazioni ai migranti, se di restare oppure di spostarsi comunque verso il Brennero", continua Deriu. Alla Stazione Centrale oggi i volontari dell'Emergenza Siria aspettano circa 150 persone e i centri d'accoglienza sono già vicini al limite massimo. (lb)