31 agosto 2022 ore: 11:56
Disabilità

La mission di Crossabili: sport e divertimento per le persone con disabilità

L’emozione di salire a bordo di un buggy o di partecipare a una gara di pesca? La offre Crossabili, l’associazione nata grazie a Mattia Cattapan che organizza eventi per l’inclusione, la condivisione, il divertimento e lo sport delle persone con disabilità
Mattia Cattapan E-Motion-Drive

Mattia Cattapan alla guida di E-Motion-Drive

La sua missione è quella di regalare emozioni. Per questo il tesseramento a Crossabili è a costo zero. Perché la volontà dell’associazione è quella di offrire alle persone con disabilità una serie di attività e di eventi per il tempo libero finalizzati all’inclusione, alla condivisione, al divertimento, all’autonomia e allo sport. Si va dalla “buggy-terapia” alla pesca in laghetto e in alto mare, dall’uscita in motoslitta sulle Dolomiti alla gita a Milano, con tanto di sosta culinaria nel ristorante di Carlo Cracco. Insomma, tutto quello che può trasformare una giornata normale in qualcosa di indimenticabile. Questa voglia di far provare una sensazione d’ebbrezza agli altri Mattia Cattapan, classe 1990, di San Martino di Lupari, in provincia di Padova, però, non ce l’ha sempre avuta. Prima dell’incidente in moto era molto più egoista. "Sono sempre stato un ragazzo esplosivo, innamorato dell’adrenalina e della velocità. A cinque anni mi hanno regalato la mia prima moto da cross, a 16 ho iniziato a gareggiare e, poco dopo, a lavorare nella piccola azienda di famiglia per riuscire a mantenere la mia passione". Poi, il 3 marzo 2013, un incidente durante una gara di cross country gli causa la frattura della quarta e la quinta vertebra dorsale, lesionando il midollo spinale. Seguono momenti di buio più totale: "Ho dovuto reimparare a fare tutto come un bambino e non avevo più nessuna certezza", racconta.

All’ospedale Niguarda di Milano inizia la rinascita, "grazie anche all’esempio delle altre persone ricoverate e a tutti gli sport in carrozzina che ho provato. Ma mi mancavano i motori e volevo tornare a correre. Così mi sono dato prima al down hill, poi al go kart e, infine, al kart cross. Con questa specialità è stato subito amore", tanto da diventare il primo pilota disabile italiano a gareggiare insieme ai normodotati. "Però il divertimento in solitaria non mi gratificava più come una volta: avevo scoperto che il mondo della disabilità non era popolato da sfigati, e che forse valeva la pena di far provare l’ebbrezza di un kart anche a quel mondo". Anche perché, nel frattempo, scuole e centri diurni avevano iniziato a chiamarlo per raccontare la sua esperienza di rinascita.

Matura così in lui l’idea di dar vita a un’associazione e, nel 2019, nasce Crossabili, che oggi organizza circa una cinquantina di eventi all’anno dedicati al tempo libero per le persone disabili. Un’attività che si regge grazie alle sponsorizzazioni e alle esibizioni di Mattia. "Si è trasformata in una macchina grande, impegnativa e costosa", osserva, "ma per me, adesso che mi piace più dare che ricevere, è diventata una missione". Da “Disabili in viaggio” – con gite al mare, giornate in montagna, divertimento vista lago o immersi nel verde – ai giochi senza barriere by “Crossabilandia”, da “Metti in moto il sorriso” nelle strutture per persone con disabilità e negli ospedali pediatrici italiani fino alle lezioni online di fitness accessibile realizzate durante la pandemia, l’offerta dell’associazione è varia e multiforme.

L'ultima trovata di Mattia Cattapan, però, si chiama E-Motion-Drive, una moto-carrozzina elettrica a tre ruote che gli permette di impennare, saltare, guidare in velocità ed entrare ufficialmente nel mondo del freestyle. Per ora è solo un prototipo brevettato, "anche se l’idea è quella di farla entrare in produzione". Intanto si “accontenta” di percorrere 15mila chilometri, toccando 15 regioni, per incontrare le associazioni di persone disabili sparse da Nord a Sud della Penisola. "Ma vorrei fare di più come Crossabili: per esempio vorrei riuscire a realizzare, come progetto pilota, un pullman in grado di far salire a bordo 18-20 persone in carrozzina. Penso che interesserebbe molto al mondo dello sport paralimpico e a tutte quelle associazioni legate alla disabilità motoria: gli spostamenti di una squadra o di un gruppo di persone sono sempre abbastanza complicati". E il sogno nel cassetto? "Diventare stilista, per creare una linea di abbigliamento dedicata alle persone in carrozzina". Vulcanico, coinvolgente, schietto, genuino, simpatico e con una bella parlantina, probabilmente ci riuscirà. "Soprattutto con la faccia tosta che mi ritrovo!". Intanto, sul sito dell'associazione crossabili.it, è già pronto lo shop-online con uno dei primi gadget disponibili: l'apribottiglia-portachiavi in metallo satinato con il logo dell’associazione (un pilota di auto cross in carrozzina). Allegro e divertente, come lo spirito che contraddistingue Mattia Cattapan.

(Articolo tratto dal numero di giugno di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)
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