5 gennaio 2021 ore: 11:36
Disabilità

La pandemia non è uguale per tutti

di Michela Trigari
È uscito il nuovo numero di “SuperAbile Inail”, il mensile sui temi della disabilità pubblicato dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
superabile dicembre

ROMA – Un approfondimento sugli effetti del covid a livello internazionale, un’intervista a Cheikh Diattara, stilista senegalese in carrozzina, i panettoni a marchio “buonibuoni” realizzati dai ragazzi disabili dell’associazione Gli altri siamo noi di Cosenza, la storia di Marco, un bambino con una malattia genetica talmente rara (la 1q41.12) da risultare l’unico caso conosciuto al mondo, e gli scatti di Giacono Albertini sulle coreografie inclusive di Diversamente in danza. E ancora: sport, tempo libero e tanta cultura. È uscito il numero di dicembre di “SuperAbile Inail”, la rivista sui temi della disabilità pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.

In ogni parte del mondo la pandemia ha messo in evidenza l’incapacità di proteggere la vita, la salute e i diritti delle persone disabili e anziane durante il covid. E, specie in Italia, il propagarsi dei contagi proprio all’interno delle residenze, unito all’isolamento delle famiglie, lo ha confermato. I risultati di uno studio internazionale, il commento della Federazione italiana per il superamento dell’handicap e della Lega per i diritti delle persone con disabilità di Milano, la voce dei caregiver e un’intervista a don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, sul futuro delle Rsa dopo il loro fallimento nel contenimento del virus.

Ha dato vita al suo atelier, “Ke-chic”, con uno spirito internazionale e interculturale non solo nelle scelte dei colori o nel mix di stili e stoffe, ma anche perché alcuni degli accessori sono prodotti in Senegal, nel laboratorio del Centre Handicapé di Dakar. «Non mi sono dimenticato delle mie origini, dei miei ex compagni di scuola e del luogo in cui ho potuto imparare quel che oggi so fare meglio, ossia il sarto. Tutto questo sarebbe stato impossibile senza il supporto della Scuola di sartoria Teatro della moda di Milano», commenta Cheikh Diattara, stilista senegalese in carrozzina.

Ma sul numero di dicembre diSuperAbile Inail” trova posto anche Al. Di. Qua Artists, gruppo nato su Zoom durante il lockdown e formato da lavoratori del mondo dello spettacolo che vogliono rendere la cultura sempre più aperta alle differenze, il biliardo paralimpico e le guide per un Friuli Venezia Giulia sempre più accessibile. Spazio poi alle recensioni di libri e film e all’audio-documentario “Tutta la luce del mondo” di Valeria Caputo, con le testimonianze di quattro persone cieche. Senza dimenticare, infine, le rubriche su app, hi-tech e mondo social, oltre all’ironia irriverente delle strisce di “Fabiola con l’acca”. E come sempre è online la Guida al PDF accessibile, realizzata in collaborazione con la Uici per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti tutti i numeri del magazine.

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