22 febbraio 2020 ore: 16:29
Famiglia

La povertà minorile in Italia e "l'abbandono da parte della politica"

Il rapporto di Save the Children sulla povertà dell’infanzia in Italia e sulle politiche adottate tra il 2008 il 2018 al centro del Grs week, l’approfondimento settimanale del Giornale Radio Sociale
“Infanzia e adolescenza in Italia: l’abbandono da parte della politica e il desiderio di riscatto e partecipazione”. Queste sono le prime parole del rapporto di “Save the Children” sulla povertà dell’infanzia in Italia che ha esaminato le politiche di welfare riservate all’infanzia negli anni dal 2008 al 2018. Se ne è occupa il Grs Week, approfondimento settimanale del Giornale Radio Sociale con in studio Giada Voci e Vincenzo Massa.

“La delega che nel 2009 affidava la competenza delle politiche sociali alle regioni non ha prodotto i frutti sperati. Gli squilibri territoriali continuano a risultare profondi ed evidenti, proprio, se si leggono i dati, che propone Save the Children sull’abbandono scolastico fra il 2016 e il 2018 che è passata dal 13,8 al 14,5 allontanando il nostro paese dall’obiettivo europeo del 10%. Secondo Save the Children questa è la conseguenza della decisione della politica, che ha scelto di disinvestire massicciamente: ben 8 miliardi di tagli lineari in 3 anni, dal 2009 al 2011. La spesa per l’istruzione in questo periodo ha subito un vero e proprio crollo, fino all’attuale minimo storico del 3,6% del PIL. – sottolinea Giada Voci da studio - Un rapporto drammatico che ha richiamato l’attenzione dell' Unione delle province italiane e Unicef Italia che in questi giorni hanno sotto scritto un protocollo d’intesa, della durata di tre anni, per realizzare e promuovere iniziative a favore dei bambini e degli adolescenti in Italia. In particolare il protocollo prevede di realizzare iniziative di monitoraggio e raccolta dati sull’impegno delle Province italiane nei confronti dei più piccoli, attraverso l’analisi degli investimenti e dei servizi, la valutazione dell’impatto delle scelte di governo amministrativo sui bambini e sugli adolescenti; promuovere incontri ed iniziative nelle scuole superiori italiane di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia; realizzare attività congiunte, coinvolgendo studenti e docenti, con l’obiettivo di prevenire e contrastare l’abbandono scolastico e garantire pari opportunità di apprendimento, facendo sì che l’informazione e l’orientamento scolastico e professionale siano aperti e accessibili ad ogni ragazzo e ragazza. E poi, la promozione di giornate formative sui principi della Convezione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, rivolte agli amministratori delle province per promuovere tra i decisori politici una cultura attenta ai diritti dei minorenni”.

“Da 5 anni abbiamo la campagna “Illuminiamo il futuro” – racconta Fosca Nomis, Capo Divisione Advocacy Italia-Europa di Save the Children, sollecitata da  Vincenzo Massa - che vuole appunto illuminare il futuro dei ragazzi e delle ragazze del nostro paese che in questi anni ha visto sempre più ombre”. Basti pensare, ricorda, che negli ultimi 10 anni i minori in povertà sono triplicati. “Dal 2008, anno della crisi, in molti paesi europei la situazione è peggiorata in modo significativo, ma anche quando i paesi europei hanno incominciato a vedere  un'inversione di tendenza, in Italia questo miglioramento non lo abbiamo visto. Nel nostro paese per le famiglie avere più bambini significa cadere più facilmente in povertà assoluta”. Importante quindi costruire opportunità, anche fuori dal sistema scolastico, come ad esempio attraverso il mondo dello sport ( in Italia 1 ragazzo su 5 non pratica attività sportiva). <“Bisogna lavorare sul presente e pensare a quello che si può fare oggi. – conclude Fosca Nomis - Ad esempio aumentare il numero degli asili nidi, delle mense e del tempo pieno e cercare di ridurre il divario territoriale”<
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