La scuola che funziona anche per chi non vede: il modello di Roncadelle
ROMA - Un modello di inclusione scolastica per i bambini con disabilità visiva, frutto di un lavoro di rete e di una sinergia tra enti locali, scuola e associazioni: è l’Istituto comprensivo di Roncadelle, in provincia di Brescia, che ha ricevuto ieri la visita del sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. Positiva ed esemplare soprattutto la collaborazione tra la scuola primaria, il Centro per l’integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti e l’associazione “Bambini in Braille” onlus.
“E’ una scuola in cui funziona concretamente l'inclusione scolastica – ha dichiarato Faraone, dopo aver assistito all’attività didattica e osservato i materiali e gli strumenti impiegati per il sostegno di alunni con deficit visivo - Ogni tanto nelle scuole questa inclusione rimane sulla carta, perché mancano risorse e figure. Questo è un modello che funziona e funziona per l'intera provincia. Dovremmo riuscire a far sì che questo modello entri nell'albo delle buone pratiche del Paese – ha aggiunto Faraone - Dobbiamo farlo diventare un centro strumentale per la formazione. Nella legge 107 abbiamo introdotto tanti strumenti, l'aggiornamento degli insegnanti, la delega sul sostegno e sulla formazione iniziale...Questo centro può diventare luogo in cui si formino gli insegnanti. Per fortuna abbiamo eliminato le classi speciali: dobbiamo ora eliminare le sacche residue di ipocrisia quando i bambini, a volte, purtroppo finiscono nei corridoi perché non si sa come gestirli. E la cosa importante è fare rete. Scuola, associazioni, famiglie, territori”.
E’ anche l’auspicio delle mamme, riunite dell’associazione: “Vogliamo che questo centro venga conosciuto a livello nazionale – ha detto una di loro - per far sì che queste potenzialità incredibili possano essere replicate in tuta l'Italia. Esistono tanti centri tiflologici, ma nessuno così efficace per l’inclusione scolastica”. (cl)