30 luglio 2019 ore: 10:00
Disabilità

La sindrome di Tourette tra i vincitori del Giffoni Film Festival

Nella categoria Elements +10 ha trionfato “Teacher”, di Siddharth P Malhotra (India): un lungometraggio su un’aspirante insegnante affetta da questa malattia, che conquisterà i suoi studenti nonostante i suoi tic
Film “Teacher”, di Siddharth P Malhotra (India):

C’è anche la disabilità tra i vincitori della 49esima edizione del Giffoni Film Festival. Il premio per miglior film, nella categoria Elements +10, quest’anno è andato a “Teacher” di Siddharth P Malhotra (India). Questa la trama: Naina Mathur è un’aspirante insegnante affetta dalla sindrome di Tourette. Dopo diversi colloqui e numerosi rifiuti, ottiene il lavoro dei suoi sogni come docente a tempo pieno in una delle scuole più esclusive della città. Tuttavia, ben presto comprende che all’interno della classe che le è stata assegnata ci sono studenti ribelli e dispettosi che non mancheranno di crearle problemi. Nonostante qualche intoppo iniziale, Naina dovrà impegnarsi al massimo per assicurarsi che i suoi studenti scoprano il loro vero potenziale e superino le proprie difficoltà.

“Con ‘Hichki’ – questo il titolo originale del lungometraggio – abbiamo sfidato diverse regole: abbiamo realizzato un film con al centro un personaggio femminile, basato sui problemi legati a una sindrome di cui non molti sono a conoscenza, e con l’attrice principale appena tornata sullo schermo dopo la maternità”, ha dichiarato il regista. “Io, gli interpreti, il produttore, il direttore della fotografia e tutta la mia squadra abbiamo la speranza di aver realizzato un lavoro onesto. Per me è estremamente emozionante vedere come il film sia stato ben accolto dal pubblico e come sia stato apprezzato anche in televisione, raggiungendo così un pubblico enorme”, ha detto Malhotra.

La sindrome di Tourette è una condizione neurologica caratterizzata da tic involontari (motori oppure vocali) e da disturbi psichiatrici o del comportamento come disturbi ossessivo-compulsivi, crisi di panico e d’ansia, iperattività, disturbi del sonno, dell’apprendimento e dell’attenzione. La maggior parte dei malati migliora dopo l’adolescenza, ma i sintomi possono persistere anche dopo. Nella maggioranza dei casi, comunque, la malattia non ha conseguenze importanti sulla vita sociale, scolastica e professionale delle persone colpite (in Italia circa 350mila).

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