19 dicembre 2013 ore: 13:01
Immigrazione

Lampedusa, Alfano: "Via l’ente gestore del Centro d’accoglienza”

L’annuncio del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, prima da Bruxelles e poi su Facebook. Decisione che apre l’ipotesi di affidare il centro alla Croce rossa. Poletti (Legacoop): “Giusto interrogarsi sull’opportunità di proseguire le attività nei centri di accoglienza”
http://thefabrix.files.wordpress.com/ Angelino Alfano

boxROMA -  Via dal centro d’accoglienza di Lampedusa l’ente che lo gestisce. È quanto ha fatto sapere il ministro dell'interno, Angelino Alfano, da Bruxelles confermando la decisione di “rescindere il contratto con l'ente che ha gestito il centro di Lampedusa” e aggiungendo che è al vaglio la possibilità di affidare il centro alla Croce Rossa Internazionale. Su facebook, poi, il ministro dell'Interno ha confermato: "Lo Stato e il governo italiano non possono accettare che vi siano nel proprio territorio nazionale situazioni di violazione dell'integrita' della persona, violazioni della sua dignita', violazioni della privacy. Ecco perche' abbiamo deciso di rescindere il contratto con l'ente che ha gestito il centro di Lampedusa".

Le dichiarazioni di Alfano arrivano a pochi giorni dalla diffusione delle immagini scioccanti mandate in onda dal Tg2, che mostrano il trattamento inumano dei migranti presenti nella struttura. Vicenda su cui è intervenuta anche Cecilia Malmström, commissario responsabile degli Affari interni dell'Europa, che ha messo in guardia l’Italia su una possibile procedura d’infrazione.

Per Poletti, presidente di Legacoop, è “giusto che i cooperatori si interroghino sull’opportunità di proseguire la loro attività di assistenza a migranti e profughi se non si determina, nell’immediato, un cambiamento profondo nella politica di accoglienza e di integrazione”. Senza dimenticare, aggiunge Poletti, “la necessità, indicata anche dal Viceministro dell’Interno Bubbico, di modificare le procedure per l’affidamento dei servizi nei centri, superando, in particolare, il ricorso al metodo del massimo ribasso”. Dal presidente di Legacoop, infine, un invito a tutti i cooperatori che operano in queste strutture a denunciare le violazioni dei diritti. “Invitiamo tutti i cooperatori che operano in questo tipo di strutture a denunciare con forza situazioni che impediscono un adeguato svolgimento della loro attività e ad interromperla quando ci sia anche solo il rischio di ledere la dignità umana, sia quella dei migranti sia quella degli stessi operatori, uno dei valori che le cooperative pongono da sempre alla base della loro missione”.  

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