10 febbraio 2015 ore: 13:50
Immigrazione

Lampedusa. Manconi: “Tragedia annunciata. Con Triton flussi in aumento”

Duro attacco del presidente della Commissione diritti umani al Senato all’Europa sulla chiusura di Mare Nostrum. “Missione abbandonata per calcolo economico, ma non si è tenuto conto del prezzo delle vite umane. Europa ha confermato la sua avarizia e grettezza”
Giulio Piscitelli/Contrasto Migranti tunisini imbarcati direzione Lampedusa

Foto di Giulio Piscitelli/Contrasto

ROMA - “Mai come in questo caso si tratta di una tragedia annunciata. L’abbiamo detto con un anticipo ampio, questa volta, cioè che l’interruzione della missione Mare Nostrum avrebbe provocato danni incalcolabili. Puntualmente è avvenuto”. Così Luigi Manconi, senatore del Partito democratico e presidente della Commissione diritti umani al Senato, commenta la tragedia del mare della scorsa notte che ha visto 29 migranti perdere la vita per ipotermia ed altri 15 in gravi condizioni nel tentativo di raggiungere le coste italiane. Visitando in mattinata un centro di pronta accoglienza per minori stranieri non accompagnati della capitale, Manconi ha criticato duramente le scelte dell’Europa.

Il passaggio da Mare Nostrum a Triton ha comportato il fatto che una striscia di mare molto ampia prima pattugliata oggi non lo è più ed è quella ove più frequenti sono stati i naufragi negli anni passati. Una delle poche straordinarie imprese che il nostro paese potesse annoverare come bilancio positivo, la missione Mare Nostrum che ha salvato oltre 150 mila individui destinati a morire e che ha assicurato anche un controllo più stringente sul mercato illegale dell’immigrazione, è stata abbandonata per un calcolo economico: costava troppo. Non si è calcolato forse il prezzo delle vite umane”.

Per Manconi l’Europa “ha confermato tutta la sua avarizia e tutta la sua grettezza – ha affermato -. Ha deciso che il problema dell’immigrazione nel Mediterraneo fosse problema italiano, ha dato un contributo veramente minimo e ha fatto sì che l’Italia si trovasse in qualche misura costretta a concludere quell’operazione sacrosanta. Dico ‘in qualche modo costretta’ perché avrei preferito che l’Italia trovasse la forza politica invece di continuare a mantenere attiva quella missione che è stato uno dei pochi casi negli ultimi vent’anni in cui il paese ha manifestato un suo orgoglio nazionale nel compiere uno straordinario ruolo umanitario”. Un’operazione, quella voluta dall’Europa, che non ha avuto neanche un ruolo dissuasivo sui flussi.

L’operazione Triton non ha portato ad una riduzione degli ingressi regolari – ha spiegato Manconi -, ma ad un loro aumento puntualmente verificatosi confrontando il gennaio del 2015 con il gennaio del 2014”. E della tragedia, la Commissione diritti umani al Senato ne parlerà molto probabilmente anche con il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno, la cui audizione è prevista oggi. “Sullo sfondo abbiamo una tragedia avvenuta poche ore fa – ha aggiunto Manconi -. Come si fa a parlare di accoglienza e di Sprar quando già prima che tocchino le nostre coste gli immigrati sono soggetti a questa falcidia e a questi rischi letali che spesso producono vittime. Non dobbiamo mai dimenticare quel dato feroce rappresentato da quelle oltre 20 mila persone che in oltre 20 anni hanno perso la vita in quel tratto di mare”.(ga) 

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