10 febbraio 2015 ore: 14:48
Immigrazione

Lampedusa, Sant'Egidio: non si può più morire di speranza

La Comunità di Sant'Egidio esprime in una nota "il suo dolore e il suo cordoglio alle famiglie di chi ha perso la vita per l'ennesima strage del mare nel canale di Sicilia: 29 vittime accertate, ma forse molte di più"
Francesco Zizola Facce da straniero 4 Barcone a Lampedusa

Al largo di Lampedusa, 2004. Un’imbarcazione proveniente dalla Libia, riempita da rifugiati oltre la sua capacità. Una nave della marina italiana la sta scortando verso la costa

Roma - La Comunita' di Sant'Egidio esprime in una nota "il suo dolore e il suo cordoglio alle famiglie di chi ha perso la vita per l'ennesima strage del mare nel canale di Sicilia: 29 vittime accertate, ma forse molte di piu'. Si aggiungono a chissa' quante altre, dall'inizio del 2015, per l'impossibilita' di prestare soccorso oltre le 30 miglia dalla costa italiana fissate dall'operazione Triton".

Da quando infatti e' stato cancellato Mare Nostrum, "che permetteva alla nostra Marina Militare di spingersi fin quasi le coste dell'Africa settentrionale per operare i soccorsi di chi fugge da tanti Paesi del Sud del mondo, i 'viaggi della speranza' non si sono certamente fermati. Per colpa di trafficanti di persone senza scrupoli, che occorre bloccare, i profughi continuano ugualmente a partire su misere e costosissime carrette del mare. Solo che nessuno ne parla e nessuno puo' aiutarli in tempo per salvare le loro vite".

"Allontanando i soccorsi- continua Sant'Egidio- non si fermano le stragi: l'effetto e' solo quello di nasconderle agli occhi di tutti. Ora ci si accorge di quelle misere imbarcazioni solo quando giungono vicino alle nostre coste. Ma allora, come e' avvenuto lunedi', e' dolorosamente troppo tardi".

Fino al 31 dicembre, grazie a Mare Nostrum, che ha mostrato a tutto il mondo la generosita' e la competenza della Marina Militare italiana e di tutte le altre forze che hanno partecipato all'operazione, si sono invece salvate migliaia di vite umane con una spesa sostenibile per un Paese come l'Italia.

La Comunita' di Sant'Egidio lancia un forte appello alle autorita' italiane ed europee. Se resta almeno un po' di pieta' occorre agire subito in due diverse direzioni:

 

1) Fermare le stragi ripristinando immediatamente Mare Nostrum, che offriva la possibilita' di operare soccorsi con navi militari capaci di navigare anche con il mare grosso e non con semplici pattugliatori.

 

2) Realizzare subito un sistema europeo per permettere ingressi regolari e controllati, per motivi umanitari, con un costo decisamente inferiore per i profughi (che arrivano a spendere migliaia di euro) e, soprattutto, viaggi che non comportano il rischio della vita.

(DIRE)

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