2 giugno 2016 ore: 14:54
Immigrazione

Lampedusa, una mostra per raccontare il Mediterraneo e non dimenticare

Sarà il presidente della Repubblica a tagliare i nastri della mostra promossa dal Comune di Lampedusa e Linosa, dal Comitato 3 Ottobre, dall’Associazione First Social Life e dalla Rai. Tra le opere esposte alcune provenienti dagli Uffizi e dal Bardo di Tunisi in un percorso sulle storie dei rifugiati
Xinhua/eyevine/Contrasto Immigrati nordafricani a Lampedusa

Foto: Xinhua/eyevine/Contrasto

ROMA - Sarà inaugurata il 3 maggio a Lampedusa, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella, la mostra “Verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo” promossa dal Comune di Lampedusa e Linosa, dal Comitato 3 Ottobre, dall’Associazione First Social Life e dalla Rai, che ha scelto di sposare questo progetto cui contribuisce con le immagini e con i suoni raccolti dai suoi inviati nei luoghi attraversati dalle migrazioni, ma anche quelli custoditi dalle Teche Rai dove guerra e dittature costringono milioni di persone alla fuga e quelli dove a migliaia, ogni anno muoiono durante il viaggio. “La Rai non ha dovuto scegliere di venire a Lampedusa, come partner del Museo della Fiducia e del Dialogo: semplicemente, poteva solo esserci - ha spiegato Monica Maggioni, presidente della Rai -. Anche questo è servizio pubblico: essere accanto al paese che cambia e accoglie le sfide, per raccontarlo da vicino; essere al servizio della Storia e delle storie per restituire dignità alle persone e alle vittime.”

L’arte e l’attualità si fondono nella esposizione di Lampedusa, ospitata nel museo Archeologico delle Pelagie grazie a Mibact e alla Soprintendenza ai Beni culturali della Regione Sicilia. Le opere inviate dagli Uffizi, dal Bardo di Tunisi, dal Correr di Venezia, dal Mucem di Marsiglia e di tanti altri musei raccontano il Mediterraneo e, in un percorso parallelo ci sono le storie dei rifugiati come Adal che ha disegnato per la Rai le torture inflitte a migliaia di ragazzi come lui dal regime eritreo e diventate prova nella relazione di condanna delle Nazioni unite. Ci sono i disegni delle bombe da cui è scappata e del viaggio di Sherazade che la trasmissione di Rai3 Gazebo ha raccolto nel fango di Idomeni. Gli oggetti personali di 52 persone soffocate nella stiva di un barcone, un dramma raccontato nelle ultime sequenze di Fuocoammare, il docufilm di Gianfranco Rosi prodotto dalla Rai, che ha vinto l’Orso d’oro di Berlino. Fuocoammare verrà proiettato a Lampedusa nell’ambito del Prix Italia, manifestazione che la Rai ha scelto di spostare sulla principale isola delle Pelagie dal 29 settembre al 2 ottobre. La prima visita del Capo dello Stato a Lampedusa e l’inaugurazione della mostra “Verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo”, verrà trasmessa in diretta su Rai1.

Tra le molte opere esposte l'"'Amorino" del Caravaggio, proveniente dalla Galleria degli Uffizi, "un angelo profondamente addormentato che si pone come omaggio al piccolo Aylan, il bambino morto sulla spiaggia turca, ma anche ai tanti piccoli che son nati in mare, durante la migrazione, o a coloro che sono riusciti a sopravvivere grazie ai soccorsi", come sottolinea il direttore della struttura fiorentina, Eike Schmidt. Inoltre, in questa occasione, aprira' le porte anche il Museo Archeologico delle Pelagie. 

© Copyright Redattore Sociale