29 ottobre 2021 ore: 10:29
Società

Lanciano, due eventi per celebrare la cultura rom in Italia

di Alice Facchini
Nella cittadina in provincia di Chieti, il 30 ottobre si festeggerà l’anniversario dell’inaugurazione del primo monumento italiano al Samudaripen (genocidio) dei rom e sinti, e si premierà il vincitore del 28° concorso artistico internazionale “Amico Rom” per valorizzare l’arte romanì nel mondo
Monumento memoria genocidio rom Lanciano

LANCIANO (Chieti) - Sabato 30 ottobre, Lanciano diventa capitale dell’intercultura con due eventi per celebrare la cultura romanì in Italia e non dimenticare il genocidio del popolo rom da parte della Germania Nazista. Di mattina si festeggerà l’anniversario dell’inaugurazione del primo monumento italiano al Samudaripen (genocidio) dei rom e sinti, mentre di pomeriggio si premierà il vincitore del 28° concorso artistico internazionale “Amico Rom” sulla popolazione romanì, lanciato dall’associazione Them Romano.

Alle 11, il primo appuntamento è presso il Parco delle Memorie, dove appunto sorge il monumento al Samudaripen dei rom e sinti, scolpito in pietra di Majella e inaugurato nell’ottobre del 2018. Il Parco delle Memorie è un parco dedicato a ricordare le vittime dell'odio razziale dei nazifascisti e la sua ubicazione è stata scelta perché sorge di fronte a Villa Sorge, che è stata un campo di internamento per sole donne ebree durante la Seconda guerra mondiale. Lo scultore che ha realizzato l'opera è Tonino Santeusanio, che ha rappresentato una donna con in braccio un bambino che fugge e si libera dal filo spinato che la imprigiona. Alla celebrazione saranno presenti le autorità ma anche gli studenti e gli insegnanti delle scuole, così come le associazioni e alcuni rappresentanti del popolo rom e sinti.

Alle 16.30, poi, presso il Teatro Fenaroli si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso “Amico Rom”, tra i più longevi al mondo che riguarda la popolazione romanì (rom, sinti, kale, manouches e romanichals). Quest’anno, il primo premio va alla scrittrice rom serba Maja Jovanovic, che sarà presente alla premiazione.

Il Premio alla Carriera invece è stato conferito alla docente universitaria kali/gitana spagnola Ana Gimenez, e al parlamentare macedone Rom Samka Ibraimoski. Il Premio Eccellenza Romani va invece al ristoratore laertino Giuseppe Barbetta (da Laterza), al chimico e farmacista Moreno Di Rocco (Montesilvano), al pugile campione europeo Michele Di Rocco (Roma) ed al presidente del Centro di cultura rom di Craiova, l’avvocato Romeo Tiberiade (Romania).

Infine, il Premio Phralipé (Solidarietà, Fratellanza, Cittadinanza Onoraria Rom) lo hanno vinto quest’anno il ricercatore del Cnr Sandro Turcio (da Castellammare di Stabia), il violinista Marco Bartolini (Pesaro), la presidente dell’Istoreco Fausta Messa (Sondrio), il musicista e intellettuale Gualtiero Lamagna (Marano di Napoli ), e la scrittrice per i diritti umani Maria Angela Zecca (Lecce).

“Un evento artistico internazionale imperdibile – commenta Santino Spinelli, presidente dell’associazione Them Romano –. Sono necessarie occasioni come queste per conoscere, capire e rispettare l'arte, la lingua e la cultura romanì in quanto patrimonio dell'umanità”.

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