14 febbraio 2017 ore: 14:45
Disabilità

Lavoro di cura familiare, senatori e caregiver si incontrano per parlare della legge

Tavolo di lavoro il 16 febbraio, promosso dalla Consulta cittadina permanente H di Roma Capitale. Si discuterà dei diversi disegni di legge attualmente all’esame del Senato. Presenti i senatori Bignami e Angioni. “Urgente l’approvazione di una legge che riconosca questa figura”
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ROMA - Un tavolo di lavoro, che metta in relazione diretta i caregiver con i senatori firmatari dei disegni di legge sul riconoscimento del lavoro di cura familiare: è quello che ha inteso fare la Consulta cittadina permanente H di Roma Capitale, promuovendo l’incontro che si svolgerà a Roma il 16 febbraio alle 16, presso la sala Rosa di viale Manzoni 16. Filo conduttore dell’incontro, nonché espressione dell’approccio che i caregiver hanno a questo delicato tema, è lo slogan “niente su di noi senza di noi”. Di qui la volontà di partecipazione e coinvolgimento attivo in questo cruciale momento, in cui la condizione dei caregiver familiari e il riconoscimento del loro ruolo e delle loro tutele è arrivato finalmente sui banchi della politica italiana. All’XI Commissione presso il Senato della Repubblica, infatti, sta iniziando l'esame dei vari Ddl presentati sul tema. Al tavolo saranno presenti il senatore Angioni, primo firmatario del Ddl 2266 e la senatrice Bignami, prima firmataria del Ddl 2128.

“Secondo l’Istat – ricordano i promotori dell’iniziativa - in Italia sono oltre 3 milioni le persone che nel contesto familiare si prendono cura di anziani e disabili. Si tratta per lo più di donne di oltre i 45 anni. Chi si prende cura (caregiver familiari) lo fa spesso per molti anni, spesso per tutta la vita, svolgendo un compito prezioso, ma complesso e faticoso che richiede anche conoscenze specifiche e sovente porta stress, impoverimento di relazioni sociali, amicali, difficoltà a conciliare cura e lavoro, impoverimento economico (perdita del lavoro). Secondo il premio Nobel 2009 per la medicina, Elizabeth Blackburn – continuano - queste persone hanno una aspettativa di vita fino a 17 anni inferiore alla media”.

Tutto questo, tuttavia, stenta ad essere riconosciuto nel nostro Paese. “Altri Paesi europei hanno già provveduto a riconoscere e tutelare il ruolo del caregiver – rammentano i promotori dell’incontro - Risulta pertanto urgente, anche in Italia, l’approvazione di una legge che riconosca la figura del familiare assistente (caregiver) e ne determini le dovute tutele. A seguito dei lavori fin qui svolti e di quanto emergerà dall'incontro, sarà prodotto un documento da presentare all'XI Commissione del Senato come contributo al tema”. 

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