Lavoro, Giovannini: "Poco occupabili? Serve aggiornamento continuo"
Roma - "I dati Ocse ci mostrano come molti italiani sono poco occupabili in quanto non hanno le conoscenze adatte. Considerare questa frase pronunciata dal ministro Enrico Giovannini come un modo per mortificare una generazione significa cercare il titolo ad effetto a scapito di una informazione vera e utile per alimentare un dibattito su quella che oggi e' considerata l'emergenza del Paese". Cosi' una nota del ministero, che aggiunge: "Parlare della 'poca occupabilita'' di quote significative della popolazione in eta' di lavoro (non dei giovani!) a valle di una ricerca OCSE che denuncia un evidente e grave ritardo rispetto agli altri Paesi, vuol dire essere coscienti che non si puo' risolvere il problema dell'occupazione del nostro Paese se non si mette mano all'intero sistema formativo. Il lavoro del nuovo millennio richiede, infatti, un aggiornamento continuo e l'acquisizione di sempre nuove competenze per confrontarsi in un mercato del lavoro globale. Se creiamo falsi casi giornalistici senza vedere i problemi veri resteremo penalizzati nelle classifiche internazionali. Nel comunicato diffuso ieri insieme al ministro Carrozza sui risultati della rilevazione Piaac- conclude la nota- non solo sono stati ricordati gli interventi gia' realizzati a favore del capitale umano, ma e' stata anche sottolineata la necessita' di ulteriori misure per la formazione continua, a tutte le eta'".
(DIRE)