27 giugno 2024 ore: 14:01
Economia

Lavoro, Landini: questo sistema di fare impresa uccide le persone

Per il segretario della Cgil il caporalato non riguarda solo Latina e il settore agricoltura, ma tutto il sistema va cambiato. "Non abbiamo intenzioni di fermarci". Il 6 luglio la manifestazione per ricordare Satnam Singh

BOLOGNA - "Quello che è avvenuto a Latina, che è la cosa più disumana che si possa vedere, in realtà non riguarda solo Latina o solo un cattivo imprenditore che non ha fatto bene il suo mestiere. C'è un sistema che va messo in discussione e cambiato e che riguarda tutto il Paese. Non abbiamo intenzioni di fermarci". E' la promessa del segretario della Cgil, Maurizio Landini, che confermato la manifestazione che si terrà il 6 luglio a Latina per ricordare Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo essere stato abbandonato di fronte alla porta di casa, gravemente ferito a causa di in incidente nei campi in cui lavorava. "Abbiamo un sistema di fare impresa nel nostro paese che uccide le persone. Va cambiato", attacca Landini. "Siamo di fronte a una strage continua, non c'è giorno in cui non ci sono morti sul lavoro, la media è di tre al giorno. Quello che è successo a latina ha reso evidente quello che tutti sanno, ma fan finta di non vedere", scandisce il leader della Cgil. "Il caporalato non esiste solo in agricoltura e non esiste solo al Sud, esiste nella logistica, esiste al Nord, addirittura nel sistema della Moda, dove siamo di fronte a vere e proprie forme di schiavismo. Questo modo di fare impresa è stato facilitato dalle leggi che sono state fatte negli ultimi venti anni. Sono le leggi balorde che sono state fatte ad aver favorito il sistema degli appalti e dei subappalti, leggi del cavolo come la Bossi-Fini", tuona Landini. "E' il momento di dire basta, per difendere l'idea di un Paese che davvero sia fondata sulla libertà e sulla giustizia sociale", conclude. (DIRE)

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