26 giugno 2020 ore: 12:17
Disabilità

Lazio, persone con disabilità e caregiver ancora “confinati”: ferme le attività

di Chiara Ludovisi
Nessun segno di ritorno allo “vita pre-Covid”: Centri sociosanitari e attività socioassistenziali sono ripartiti solo sulla carta, ma di fatto non sono fruibili. E l'assistenza grava sulle famiglie
Felicity mani caregiver

ROMA – L'Italia è ripartita e gli italiani stanno partendo: ma mentre tanti preparano i bagagli per un'estate in cui tutto sembra sempre più “normale”, niente è tornato alla normalità per le persone con disabilità e le loro famiglie. E' quanto accade nel Lazio, dove le Consulte regionali, cittadine, alcune municipali e diverse associazione denunciano l'impossibilità, tuttora, di fruire di servizi e attività. “È da tempo che abbiamo rilevato che, se tutti siamo nella tempesta, non tutti siamo nella stessa barca – scrivono in una nota congiunta le Consulte - Gli utenti fragili della Regione Lazio sono quelli che hanno subito le maggiori conseguenze della pandemia, perché a tutt’oggi sono quelli ‘confinati’. Persino regioni più martoriate della nostra dal Covid-19 hanno ripreso, con le dovute cautele, le attività”.

Nell'attesa che queste strutture tornino a garantire i loro servizi, “le persone fragili e le loro famiglie sono allo stremo – dichiarano i caregiver firmatari della nota - e non c’è traccia di adeguate azioni che l’amministrazione regionale dovrebbe intraprendere per un ritorno alla ‘vita pre-Covid’ e per un recupero delle abilità acquisite, che ormai si vanno perdendo”. Cruciale è la questione della “riapertura dei Centri sociosanitari e del riavvio delle attività socioassistenziali, che sono avvenuti solo sulla carta con fruibilità praticamente nulla, mentre i problemi continuano a gravare sempre sulle famiglie. Sono tuttora ignorati aspetti quali quelli dei tirocini, dell’inserimento lavorativo, delle attività scolastiche, dei trasporti e dell’isolamento degli utenti residenziali, sia per l’utenza con disabilità che per quella con problematiche relative alla salute mentale”.

I soggiorni estivi in assenza di una direttiva precisa regionale sono gestiti in modo completamente diverso tra le varie ASL creando gravi disomogeneità.

L'incognita estiva e il Dopo di noi

Un grande punto interrogativo resta sull'estate ormai iniziata: “Sono da troppo tempo attesi provvedimenti per una effettiva integrazione sociosanitaria, che la regione Lazio continua inspiegabilmente a rinviare nel tempo”. Altrettanto incerto il “Dopo di noi”, poiché “è assente una precisa regolamentazione sul Budget di Salute che la Regione sta sperimentando da anni e sul quale non sembra si riesca a mettere un punto fermo. La conseguenza è che la regione Lazio sta sul Dopo di noi demandando ad iniziative comunali, come per le recenti Linee Guida del comune di Roma, i propri compiti alimentando disomogeneità tra i suoi territori e lasciando spazio a discutibili applicazioni della legge”.

Tante quindi le questioni in attesa di una riposta che sia univoca e omogenea, che “non vanno affrontate in tavoli separati ed estemporanei, ma in un contesto organico ed organizzato, perché la vita delle persone fragili non può essere affidata ad interventi improvvisati ma richiede un paziente e faticoso lavoro di confronto e condivisione con tutte le legittime rappresentanze dell’utenza”. Di qui l'appello alla regione Lazio, affinché “dia riscontro alle nostre proposte e costituirsca con la massima urgenza un Tavolo permanente di confronto su tutti questi temi, confronto non più procrastinabile”.

Il comunicato è sottoscritto da: Consulta Regionale H Consulta cittadina H, Consulta cittadina salute mentale, Consulta municipale H Municipio I, Consulta municipale H Municipio II Consulta Municipale H Municipio III, Consulta municipale H Municipio IX, Consulta per l’inclusione Municipio X, Consulta municipale H Municipio XII, Consulta municipale H Municipio XIII, Consulta municipale H Municipio XV, Consulta Qualità della vita persone con disabilità Asl Rm1,

Tavolo della partecipazione delle associazioni Asl Rm2, associazioni ex Consulta IV Municipio.

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