28 febbraio 2001 ore: 18:22
Giustizia

Carcere. Le associazioni chiedono una commissione d'indagine a tutto campo

Un'inchiesta sulla "fase terminale del disagio sociale". È questa la richiesta che le associazioni e i gruppi del "Cartello sociale" (dal Gruppo Abele alla Cgil, dall'Associazione Liberi di Sergio Cusani al Cnca e alla Lila) hanno rivolto al Parlamento.
BN Carcere

MILANO - Una "Commissione sulle carceri" che indaghi il carcere come "fase terminale del disagio sociale". È questa la richiesta che oggi le associazioni e i gruppi del "Cartello sociale" (dal Gruppo Abele alla Cgil, dall'Associazione Liberi di Sergio Cusani al Cnca e alla Lila) hanno rivolto al Parlamento. "Il ministro della Giustizia Piero Fassino è d'accordo - spiega Sergio Cubani - Nei prossimi giorni spediremo la proposta a tutti i capigruppo parlamentari. L'idea nasce da un'analoga iniziativa del Parlamento francese", continua Cusani. Lo scorso anno, infatti, in Francia una "Commissione parlamentare d'inchiesta sulla situazione delle prigioni" ha visitato in alcuni mesi tutte le carceri d'oltralpe; al termine del censimento la commissione ha consegnato un rapporto che ha portato il Parlamento a ridiscutere la legislazione carceraria.

"Crediamo che il lavoro di una commissione possa servire anche in Italia - spiega Sergio Segio del Gruppo Abele - Il 90 per cento dei detenuti provengono dalle grandi fasce di emarginati sciali che stanno sul territorio. Analizzare questa situazione potrebbe portare buoni frutti".

Il "Cartello Sociale" ha avanzato con forza altre tre richieste. Primo, che finalmente venga approvata la cosiddetta "legge Smuraglia", che potrebbe migliorare le condizioni lavorative dei detenuti a cui è impedito il lavoro all'esterno del carcere. Secondo, Che venga indicato alle associazioni ed agli enti che si occupano di detenuti, come utilizzare il "fondo di reinserimento" di 380 miliardi di lire previsto dalla legge finanziaria.

Terzo, che finalmente venga applicato il protocollo d'intesa firmato ormai due anni fa, nel lontano febbraio 1999, da Regione Lombardia e ministero di Giustizia e che prevede aiuti e facilitazioni per il lavoro dei detenuti. (cpg)

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