29 ottobre 2014 ore: 17:39
Immigrazione

Le associazioni contro lo stop a Mare nostrum: "Un dovere salvare vite umane"

Un appello e una serie di iniziative di protesta contro l’annunciata fine dell’operazione della marina militare. “E’ un dovere salvare vite umane”. A promuovere l’iniziativa Caritas, centro Astalli, Arci, Asgi e molte altre. Tra i primi firmatari Andrea Camilleri e Carlo Feltrinelli
Sbarchi. Donne di colore e bambini

ROMA - Un appello al Governo perché l’operazione Mare Nostrum non venga interrotta. A lanciarlo sono le principali organizzazioni che in Italia lavorano al fianco dei migranti, dal Centro Astalli alla comunità di Sant’Egidio, passando per Caritas, Acli, Arci, Asgi, Cnca, Fondazione Migrantes, Rete G2 e molte altre (Chiese Evangeliche in Italia, Emmaus, Giu le frontiere, Libera, Razzismo Brutta Storia, , Rete Primo Marzo, Save The Children Italia, SEI UGL, Terra del Fuoco, Uil, Cgil Casa dei Diritti Sociali-Focus).

“L’Italia non può sottrarsi alla responsabilità di salvare vite umane nel Mediterraneo – scrivono le associazioni in una nota per annunciare una serie di iniziative di mobilitazione per evitare la cessazione dell’operazione di salvataggio in mare della Marina militare. Il testo integrale dell’appello verrà reso noto venerdì nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la libreria Fandango di Roma. Nella stessa occasione verranno annunciate le iniziative che saranno messe in campo per sostenere Mare nostrum. Saranno presenti esponenti delle organizzazioni promotrici: Acli, Arci, Asgi, Caritas italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca, Comunità di S.Egidio, Emmaus Italia, Federazione delle. Mentre all’appello hanno già aderito tra gli altri Andrea Camilleri e Carlo Feltrinelli.

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