10 ottobre 2023 ore: 15:16
Disabilità

Le opere di un “cervello ribelle” sui biglietti della Lotteria Italia

di Chiara Ludovisi
Due opere di Tommaso Nicoletti, artista “neurodivergente”, sono state scelte dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli per illustrare i biglietti della fortuna. Il padre Gianluca: “Mio figlio promosso a rango di artista, non mi sono mai rassegnato ad avere un figlio fantasma. Ora nessuno fa più caso al suo cervello ribelle”
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ROMA - I biglietti della Lotteria Italia saranno illustrate da un “libero cervello ribelle”: così Gianluca Nicoletti, giornalista e papà di Tommaso, annuncia il nuovo successo delle opere del figlio: due di queste sono state scelte, tramite apposito concorso, dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli per illustrare i biglietti della fortuna.

“Per questa occasione abbiamo proposto 'Felice', uno dei temi ricorrenti della produzione artistica di Tommy – si legge sul sito Pernoiautistici - Felice è uno dei suoi 'pupazzi ballerini che saltano su sedie e tavolini', in particolare corrisponde a uno stato d’animo che l’artista (autistico non verbale) fa corrispondere al suo totale benessere. Alla domanda Tommy come stai? Lui risponde 'Felice' una delle poche parole che conosce. Tommy ama declinare il suo personaggio in varie situazioni, molto spesso lo raffigura su un prato fiorito, con altri personaggio o animali, o appunto come in questi tre esempi, con un fiore in mano che completa la sua cognizione di un universo armonico, almeno come la può immaginare nella sua visione di persona neuro divergente. Ci piacerebbe che il vincitore del primo premio sia un fortunato che ha acquistato un biglietto con il 'Felice' di Tommy. Per non rischiare ne stiamo facendo incetta”.

Intanto, da alcune settimane, le opere di Tommaso Nicoletti sono esposte a Roma, fino al 7 gennaio, presso la stazione della metro A “Vittorio Emanuele”, mentre dal 24 al 29 ottobre , con la mostra “Pensieri come pupazzi ballerini”, parteciperà alla Rome Art Week 2023.

Come spiegava alcuni giorni fa Gianluca Nicoletti su La Stampa, “Tommy è stato promosso al rango di artista. Ha avuto la sua prima mostra e quindi nessuno farà più caso al suo 'cervello ribelle'. Gli artisti possono liberamente folleggiare e nessuno se ne fa un problema. Sono almeno dieci anni che lavoro a tempo pieno perché questo potesse accadere. Non mi sono mai voluto rassegnare ad avere un figlio 'fantasma', invisibile a tutti come prescrive il suo stato di autistico maggiorenne. Però Tommy è un ragazzo neuro divergente che non si rassegna ed essere recluso in qualche istituto, come il mondo preferirebbe, per il suo bene naturalmente. Che altro valore sociale potrebbe mai essere a lui attribuito, se non quello di essere considerato “una retta”, a vantaggio di chi abbia ricevuto il favore di averlo in carica per internarlo? Che altro potrebbe fare un ragazzo di 24 anni pieno di vita come lui, che però non ha riconosciuto alcun diritto di cittadinanza, anche se nessuno apertamente lo dirà mai. Tommy non parla, non ha un ruolo sociale, non ha una relazione, non ha amici, non ha colleghi, non ha un lavoro. Nemmeno ha un telefono e alcun account social, se non quello su Instagram che alimento io. Tommy dipingendo vuole dimostrare che il valore di una mente eccentrica è proprio quello di aprire porte anomale sulla realtà a chi molto spesso non riesce a guardare e ascoltare oltre le barriere dei propri pregiudizi.

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