Le Rosarno d’Italia: il lavoro stagionale tra legalità, sfruttamento e agromafie
La lotta alla criminalità organizzata passa anche per frutta e verdura e questo mette a rischio non soltanto il mercato, i produttori e le aziende agricole ma anche la qualità dei prodotti e quindi la salute dei cittadini. In occasione della stagione agrumicola da novembre a marzo, giungono ogni anno nella Piana di Gioia Tauro oltre 2.000 braccianti, per la maggior parte dell’Africa sub-sahariana. Nonostante nei territori dei comuni di Rosarno, San Ferdinando, Gioia Tauro, Rizziconi e Taurianova il fenomeno si ripeta ormai da anni con le medesime caratteristiche, le condizioni di lavoro e di accoglienza di questi migranti - sulle cui spalle si regge letteralmente gran parte del comparto agricolo della Piana - continuano ad essere disastrose, del tutto incompatibili con quei principi di civiltà che un Paese rispettoso dei diritti fondamentali della persona dovrebbe sempre e comunque garantire.