18 ottobre 2021 ore: 16:24
Disabilità

Lega del Filo d’Oro rilancia la campagna “Una storia di mani”

Alla raccolta fondi è possibile contribuire fino al 31 dicembre 2021 con una chiamata da rete fissa o un sms al numero solidale 45514. Grazie ai fondi sarà ultimato l’Edificio 7 del nuovo Centro nazionale di Osimo (AN)

ROMA - La Lega del Filo d’Oro rilancia la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Una storia di mani”, a cui tutti possono contribuire fino al 31 dicembre 2021 con una chiamata da rete fissa o un sms al numero solidale 45514. Grazie ai fondi raccolti, sarà possibile ultimare ed allestire gli ambienti dell’Edificio 7 del nuovo Centro Nazionale di Osimo (AN), che si sviluppa su due livelli: il primo destinato ad accogliere 2 piscine, una di dimensioni più contenute pensata per i bambini, concepita con piani di appoggio a diverse altezze per meglio adeguarsi alle esigenze ergonomiche proprie dell’età infantile; l’altra, di dimensioni più grandi, pensata per gli utenti adulti, così da offrire loro la possibilità di svolgere gli esercizi con maggior libertà di movimento. Il secondo livello accoglierà invece 4 palestre, ognuna delle quali sarà differenziata a seconda della tipologia di fisioterapia. Inoltre, per raggiungere l’edificio 7 è stato realizzato un colorato percorso protetto che permetterà anche d’inverno di raggiungere la struttura in tranquillità e senza esporsi a sbalzi termici.

“Sostenere la Campagna 'Una storia di mani' significa permettere a tanti bambini e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali di poter svolgere attività di fisioterapia e idroterapia in strutture realizzate appositamente per le loro specifiche esigenze - dichiara il presidente Rossano Bartoli - Con questa struttura aggiungiamo un tassello molto importante alla conclusione del nuovo Centro Nazionale, il cui cantiere va verso il 'fine lavori' previsto nei prossimi mesi, che ci permetterà di intervenire più precocemente sui bambini, riuscendo ad ottenere le migliori risposte ai trattamenti educativi e riabilitativi e contemporaneamente offrire alle persone adulte percorsi riabilitativi mirati alla loro complessa condizione di pluridisabilità".

Proprio in questi giorni le attività di idroterapia stanno riprendendo dopo il lungo stop imposto dalla pandemia, ricorda l'organizzazione. Le persone che accedono alle piscine e alle palestre, usufruendo dell’attività di idroterapia e fisioterapia, sono gli ospiti del Centro Residenziale e gli utenti dei Trattamenti Intensivi, ambulatoriali e del Servizio Territoriale, per un totale di circa 300 persone in un anno. Con il completamento del nuovo Centro Nazionale, questo numero potrà salire, grazie all’aumento dei posti che saranno disponibili.

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