8 febbraio 2022 ore: 12:33
Non profit

Legge Bilancio, “una buona notizia il Bonus Musica per bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni”

La soddisfazione di Forum nazionale per l'educazione musicale e Arci: “Un Bonus per contrastare la povertà educativa sostenendo le famiglie e un settore fondamentale fatto di associazioni, scuole di musica, centri di ricerca, cori, bande, cooperative che promuovono in tutto il territorio attività educative e formative in ambito musicale”
ROMA - Dopo una lunga iniziativa condotta dal Forum nazionale per l’educazione musicale assieme all’Arci, la nuova Legge di Bilancio ha introdotto, fra gli altri, il Bonus Musica, pensato per i minorenni che stanno frequentando scuole di musica certificate. “Una buona notizia per tutte le realtà musicali-educative nel nostro Paese, uno dei settori più duramente colpiti dalla crisi legata alla pandemia – afferma l’Arci in una nota -. Un Bonus per contrastare la povertà educativa sostenendo le famiglie e il ruolo di un settore che fa della musica il canale primario per la crescita personale e per arricchire il bagaglio culturale delle persone. Un settore fondamentale fatto di associazioni, scuole di musica, centri di ricerca, cori, bande, cooperative che promuovono in tutto il territorio attività educative e formative in ambito musicale”.

Spiega l’Arci: “Il Bonus Musica 2022 è una detrazione fiscale del 19%, riservata alle famiglie con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro, per l’iscrizione annuale e l’abbonamento periodico di ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni a conservatori di musica, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999 n. 508, scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione per lo studio e la pratica della musica. Il Bonus Musica si ottiene iscrivendo la spesa nella dichiarazione dei redditi. Per usufruire della detrazione, fino ad un massimo di 1000 euro, bisognerà effettuare i pagamenti in maniera tracciabile”.

“Ci auguriamo che il Bonus Musica, oltre che un sostegno alle famiglie, sia un primo passo per supportare e rilanciare le realtà musicali-educative del nostro Paese, indispensabili per continuare a garantire la crescita sociale a beneficio dell’intera collettività”, conclude l’Arci.
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