13 giugno 2017 ore: 18:13
Immigrazione

Legge sulla cittadinanza. "I numeri ci sono, in Aula per l’approvazione"

A dirlo è la senatrice Lo Moro del gruppo Articolo 1- Mdp e relatrice al Senato della riforma della legge 91/92, ferma da un anno e mezzo a Palazzo Madama dopo l’approvazione alla Camera. “Non approvarla renderà inutile un percorso di due anni e mezzo”

ROMA - “Se un disegno di legge rimane tanto tempo in Parlamento è chiaro che ci sono problemi politici. Io sono tra quelli che vogliono che la riforma sulla cittadinanza vada in aula, la discussione inizia giovedì 15, sono sicura che verrà approvata”. Lo ha sottolineato Doris Lo Moro, senatrice del gruppo Articolo 1- Mdp (Movimento democratico progressista) e relatrice al Senato della riforma della legge 91/92, ferma da un anno e mezzo a Palazzo Madama dopo l’approvazione, il 13 ottobre 2015, alla Camera, in una conferenza organizzata oggi dal movimento Italiani senza cittadinanza.

Secondo Lo Moro la calendarizzazione senza condizioni, prevista per giovedì fa ben sperare. A sostegno della legge ci sarebbero, oltre al gruppo Mdp anche Sinistra italiana, Possibile e il Pd. “Queste forze politiche non hanno mai dato adito al sospetto di non voler approvare la legge – aggiunge Lo Moro – ci sono stati solo tentennamenti sul rinvio. Ora andiamo in aula e sono sicura che queste forze voteranno a favore: la calendarizzazione delinea una percorso preciso, si deve arrivare a conclusione. Io penso che ci siano i numeri per approvarla – aggiunge - non farlo renderà inutile un percorso di due anni e mezzo”. La relatrice non auspica che ci sia bisogno di porre la fiducia sul “per un fatto di lealtà – spiega -. Questa legge è stata sempre sostenuta da singoli parlamentari che voteranno secondo coscienza”.
Anche per la collega di partito Maria Cecilia Guerra “l’impegno a compiere l’ultimo miglio per arrivare a una riforma c’è tutto, sia per solidarietà che per convinzione – afferma – i diritti essenziali delle persone sono diritti cittadinanza: è assurdo che questa legge fino ad oggi non sia stata approvata per ragioni elettorali”.
Per Loredana De Petris di Sinistra italiana “ci sono tutte le condizioni per approvare la legge – afferma – anche se ci sono diecimila emendamenti, con la volontà politica, in pochi giorni il risultato si porta a casa”. Sulla stessa scia anche Giorgio Pagliari, senatore del Partito democratico: “credo che arriveremo a un risultato positivo anche se la battaglia in aula sarà sicuramente dura”.

Durante la conferenza stampa in Senato i ragazzi del movimento Italiani senza cittadinanza hanno raccontato le loro storie. Tra loro c’era anche Tezetà Abrahm, attrice della fiction Rai “E’ arrivata la felicità”: “so cosa significa andare per 19 in questura a far valere i propri diritti – dice -. Io sono arrivata negli anni ‘90 in Italia e sono cresciuta a Monti. Questa città è la mia città: sono romana, oggi anche italiana, ma molti altri ragazzi si sono lasciati abbattere dalla burocrazia. E non sono riusciti ad ottenre gli stessi diritti che ho io”. “Non possiamo più aspettare – aggiunge Paula Baudet Vivanco – sono troppi anni che aspettiamo questa riforma, il momento dell’approvazione è adesso”. A fine conferenza stampa il movimento Italiani senza cittadinanza ha consegnato al presidente del Senato Pietro Grasso la petizione “Siamo 1 milione di Italiani senza cittadinanza”in cui si chiede ai senatori e alle senatrici di prendere in mano le storie dei ragazzi di seconda generazione e di votare a favore della riforma. (ec)

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